L’ultima battaglia in un ospedale svizzero

26 Luglio 2018

Struttura universitaria di riserbo impenetrabile. I funerali saranno in forma «strettamente privata»

ZURIGO . Sergio Marchionne ha combattuto l'ultima battaglia sulla collina che sovrasta Zurigo, nell'Ospedale Universitario, centro di eccellenza di tutta la Svizzera e fortezza di riserbo impenetrabile. Sabato scorso si è conclusa la sua era, la fine del manager dopo 14 anni con l'improvviso avvicendamento al vertice del Lingotto, constatate le condizioni irreversibili di salute a seguito di complicazioni insorte dopo un intervento alla spalla. Ieri invece è morto l'uomo, affiancato dai suoi cari, la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. Dopo una lotta che sembrava interminabile, condita da diverse ipotesi e indiscrezioni di stampa che però non hanno cambiato la sostanza delle cose, il cuore di Marchionne non ha più retto. Dopo un primo arresto cardiaco sarebbe sopraggiunto infatti un nuovo attacco, dopo la terapia intensiva, che lo avrebbe portato a morte naturale. È di fine giugno l'intervento alla spalla destra, da allora, quella che all'inizio doveva essere una banale operazione ortopedica si è piano piano trasformata in un calvario. Con le prime indiscrezioni sul peggioramento delle condizioni di salute del manager, che non aveva annullato nessun appuntamento in agenda e si preparava alla presentazione di una delle ultime trimestrali sotto il suo turno di guardia, sono scattate le misure a tutela della privacy. I giornalisti hanno preso d'assalto il nosocomio, tanto da fare notizia sulla stampa svizzera per l'insolito capannello davanti all'austero ospedale, e hanno trovato un servizio d'ordine pronto a impedire qualsiasi tipo di infiltrazione nella cittadella universitaria della salute di Ramistrasse. Dopo che due elicotteri del soccorso svizzero hanno lasciato la sede dell'Univesitaatsspittal, il primo alle 10.30 circa e il secondo 4 ore più tardi, i cordoni del riserbo si sono allentati e le guardie giurate non hanno più presidiato l’ingresso della struttura. Ufficialmente Marchionne non è mai stato ricoverato nel Centro ospedaliero, tanto che il nome non figurava né tra i degenti né tra i deceduti, ma in Svizzera è possibile farsi ricoverare nel più assoluto anonimato. Vicino a Zurigo, nel paese di Schindellegi, il Supermanager aveva un domicilio, ma la famiglia risiede nel cantone francofono di Vaud, vicino Losanna. Difficile che i suoi cari scelgano il luogo della sua agonia per celebrarne le esequie. Per ora, c'è la volontà di tenere una cerimonia «strettamente privata».