«L’ultima lezione in un abbraccio»

26 Gennaio 2016

La nostra collaboratrice Cinzia Cordesco ha incontrato Parete una settimana fa. Ecco il racconto dell’incontro: «“Mi fa piacere che sei venuta a trovarmi, purtroppo sono senza voce e non posso...

La nostra collaboratrice Cinzia Cordesco ha incontrato Parete una settimana fa. Ecco il racconto dell’incontro: «“Mi fa piacere che sei venuta a trovarmi, purtroppo sono senza voce e non posso parlare a lungo con te”», Con queste parole Parete mi ha salutato per l’ultima volta. Dopo averlo a lungo cercato, l’ho trovato a Villa Citerius, a pochi chilometri dalla sua Abbateggio. Ci siamo visti martedì scorso. Ho fatto 45 chilometri per salutarlo, forse un presentimento, il mio. Il suo sguardo si è illuminato quando mi ha visto: mi ha riconosciuta, dopo tanto tempo che non ci vedevamo. Gli ho letto negli occhi la gioia, mi ha preso le mani tra le sue: in quell’attimo ho rivissuto come in un flashback i giorni trascorsi accanto a lui, negli anni passati, che piangeva di rabbia mentre mi raccontava gli orrori di Dachau. Ma sorrido, anche, al pensiero di quel bicchierino di anice con la mosca, il chicco di caffè, che mi offriva insieme a tanti pasticcini, durante le interviste. Aveva un carattere determinato. Le torture, le violenze psicologiche, le immersioni nel ghiaccio, la paura dei forni crematori, non lo hanno né piegato, né ucciso. Mi ripeteva sempre: “Io sono vivo perché ho resistito”».