L’ultima truffa: spariti 1200 euro dalla card

5 Febbraio 2015

Una denuncia di "phishing" è stata presentata da un impiegato di Pescara che da anni utilizza la carta di credito per pagare il traffico telefonico e internet. Da qualche mese alle normali bollette...

Una denuncia di "phishing" è stata presentata da un impiegato di Pescara che da anni utilizza la carta di credito per pagare il traffico telefonico e internet. Da qualche mese alle normali bollette si è aggiunto però un servizio in più di archiviazione di una nota azienda di new technology, che chiede password e informazioni per ogni utilizzo del servizio. Il 14 gennaio scorso la vittima della truffa riceve un'email sulla sua posta personale che, apparentemente, proviene dalla casa fornitrice del servizio. Ma non è così. Si tratta infatti di una trappola bella e buona, un'email dove si richiede di confermare il numero della carta di credito utilizzata per avere il servizio. L'utente ci casca e risponde all'email digitando tutte le informazioni richieste, comprese scadenza e numero di sicurezza della carta. Due giorni dopo la telefonata dalla società che gestisce la carta di credito: "Risultano fatte con la sua carta due spese anomale fatte a Vienna, ognuna dell'importo di 599 euro". Immediato è scattato il blocco della carta di credito e la richiesta di estratto conto per contestare le spese-truffa. Soltanto con l'estratto conto e la copia della denuncia fatta alla Polizia postale, sarà infatti possibile presentare la contestazione e richiedere la nuova carta di credito. Le false richieste d’informazioni sono uno dei modi per mettere a segno le truffe on line, insieme all’installazione di programmi “spia” nei computer della vittima e alla “cattura” dei codici delle carte di credito attraverso siti “civetta” di vendita on line creati proprio per quello scopo. Spesso, dice la polpost, «la modalità di carpizione dei codici rimane sconosciuta, ma i beneficiari delle somme sottratte vengono individuati».