«L’unica alternativa saranno i pasti da casa»

10 Agosto 2018

Claudio Cretarola del comitato “Noi a mensa”: ci stiamo già organizzando, la legge lo consente

PESCARA. «Non si sa chi prenderà il servizio di refezione e se mai ripartirà, noi scriveremo ai dirigenti scolastici per avvisarli che alla riapertura delle scuole ci sarà chi farà portare ai figli il pasto da casa. La legge lo prevede». Non ha dubbi Claudio Cretarola, presidente del comitato “Noi a mensa”, in prima linea coni suoi circa 200 aderenti dopo lo scandalo dei malori di oltre duecento bambini a fine maggio: «Ormai è solo questa l’alternativa che ci è rimasta a fronte di tutte le garanzie che ci ha dato l’assessore all’inizio di questa storia. La verità invece è che per quando ricomincerà la scuola le famiglie avranno solo due possibilità: riprendersi i figli in anticipo o fargli portare il pasto da casa. L’hanno detto anche in Comune che al momento non sono in grado di assicurare la ripresa del servizio dal primo ottobre».
Di qui la decisione di molti genitori di aggirare il problema facendo portare il pasto da casa ai figli. «Diventerà un problema dei dirigenti scolastici che dovranno prendersi questa responsabilità fornendo anche gli spazi adatti per le consumazioni». Una presa d’atto della situazione di incertezza che si è creata, che porta Cretarola, a nome degli altri genitori del comitato, a dire: «Il problema non è la ditta che gestirà il servizio, il problema, come hanno dimostrato le indagini, sono i controlli che non sono stati fatti nel nostro territorio. Io capisco che i genitori non vogliono la ditta dell’anno scorso, ma prima accertiamo con chiarezza dov’è stato l’errore, l’origine dei malori. Per noi vanno bene tutte le ditte, ma a patto che ci siano i controlli. Per questo», conclude Cretarola, «abbiamo chiesto all’assessore che venga messo all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale la risoluzione del problema. Chiediamo che si voti, in sede di votazione per i rappresentanti di classe, anche per i genitori referenti della commissione mensa. La prima garanzia deve essere di controllo». (s.d.l.)