L’Università gestirà l’Urban box «Sarà una vetrina sulla cultura»

21 Marzo 2022

Accordo fra Comune e Ateneo per rivitalizzare la struttura e rilanciare il territorio. Apertura in estate Il prorettore Consorti: punto di orientamento della d’Annunzio e di promozione turistica di alto profilo

PESCARA. L’Urban box di piazza Salotto non sarà soltanto un punto di informazione turistica. Diventerà un luogo di incontri e di cultura, una vetrina aperta sulla ricerca e sull’alta formazione. E questo grazie a un progetto pensato e portato avanti dall’Università Gabriele d’Annunzio e accolto con favore dall’amministrazione comunale, con cui sarà siglata a breve una convenzione. Per l’estate, la struttura rinnovata completamente all’esterno come negli interni, entrerà in funzione. A gestirla, sarà il personale dell’Ateneo.
L’obiettivo, è farla diventare un punto di riferimento culturale per il territorio e per i giovani. Saranno proiettati 24 ore su 24 video con tutte le iniziative e attività dell’Università, come corsi, master, laboratori, progetti, opportunità. Ma si terranno anche eventi e manifestazioni di promozione turistica in chiave culturale «di alto profilo». Come adesso, avrà pareti vetrate, ma sarà più moderna e tecnologica e ovunque ci saranno i simboli dell’Abruzzo.
«Avevamo presentato il progetto», spiega il prorettore vicario Augusta Consorti, «già alla precedente amministrazione, solo che ormai era alla fine del mandato, e quindi l’abbiamo riproposto a quella attuale, al sindaco Carlo Masci e all’assessore Alfredo Cremonese, i quali si sono mostrati subito favorevoli. Di qui, è nata la collaborazione che si propone di rivitalizzare la struttura, facendone un punto di incontro e di orientamento che possa consentire a chiunque di conoscere la realtà del nostro ateneo: percorsi formativi innovativi, attività di ricerca di eccellenza, partenariati internazionali, trasferimento tecnologico. In definitiva, si vuole rendere sempre più evidente il ruolo strategico che l’Università d’Annunzio svolge anche nella città di Pescara, mobilitando le sue migliori energie per un processo di crescita sostenibile: un cuore pulsante della cultura del territorio».
Dopo aver proposto il progetto al Comune, un team composto da docenti e studenti si è occupato di realizzare il piano di fattibilità, che, spiega la professoressa Consorti, «è stato accolto favorevolmente dall’amministrazione, la quale ha chiesto solo una integrazione per avere la disponibilità ad ospitare proprie iniziative culturali, anche a finalità di promozione turistica. Integrazione che noi abbiamo ritenuto opportuna e migliorativa. Questa iniziativa», fa presente il prorettore vicario, «nel suo piccolo, vuole partecipare a un gioco di squadra, che vede insieme Università e Comune, con una unica finalità che è quella di rilanciare il territorio. Di qui, il nostro ringraziamento all’assessore Cremonese per la disponibilità mostrata».
L’Urban box per diverso tempo è rimasto chiuso ed è stato anche al centro di critiche e polemiche.
«In una città da sempre visitata per l’eleganza delle sue vetrine», fa presente il prorettore, «noi vogliamo aggiungere una nuova vetrina aperta sulla ricerca, in grado di rivitalizzarne il ruolo propulsivo in uno scenario internazionale».