La 18enne Camilla: non voglio sprecare un grande diritto

PESCARA. La scheda elettorale immacolata, pronta a ricevere il primo timbro. L’idea di entrare ufficialmente nel mondo degli adulti, e sapere che con una matita in mano si può dare il proprio piccolo,...
PESCARA. La scheda elettorale immacolata, pronta a ricevere il primo timbro. L’idea di entrare ufficialmente nel mondo degli adulti, e sapere che con una matita in mano si può dare il proprio piccolo, ma grande contributo e diventare attore protagonista della democrazia.
Domani è un passo importante per Camilla Pasetti. Nata il 30 settembre 2005, a cinque mesi dal compimento del suo 18° anno di età, e due giorni dopo la Giornata internazionale della donna, Camilla entrerà per la prima volta in una cabina elettorale. Mamma casalinga e papà informatore medico scientifico, iscritta al liceo classico d’Annunzio, dove frequenta il quinto anno e pronta ad iscriversi alla facoltà di Beni culturali, per poi «prendere la specializzazione in Archeologia», dice, Camilla arriva a questo appuntamento desiderosa di «non sprecare il voto. Non mi sono molto interessata alla politica fino ad ora», ammette, «e a scuola non si parla molto di politica. Su queste elezioni ci hanno solo nominato i candidati. Vedo tanta disinformazione in giro, invece io sto cercando di prepararmi bene. Voglio farmi una idea precisa e voglio arrivare in cabina elettorale consapevole», commenta la futura neo elettrice. «Sono sempre stata molto attenta all’attualità. Mi interessano certi temi come quelli legati ai diritti umani, o alle guerre che stanno capitando oggi nel mondo. Sento spesso tante persone mature che si lamentano di chi le rappresenta, ma non penso che abbia molto senso, proprio perché c’è il diritto al voto. Mi piace l’idea che possa esprimere la mia preferenza, anche perché da ora in poi quando si parlerà di politica potrò far valere ancora meglio la mia opinione. A casa parliamo spesso di attualità», rivela Camilla che ha una sorella di 16 anni, «e sono spesso io che apro il discorso. La politica per me è scambio di idee e pareri». (m.pa.)
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