La Asl chiede i danni a Marinelli e anche all’ex direttore Ciamponi

L’imprenditore presenta un certificato medico di indisposizione: salta la prima udienza preliminare Ma l’azienda sanitaria si costituisce parte civile: chiesto un risarcimento non inferiore a 50mila euro
PESCARA. L’indisposizione per motivi di salute del principale imputato, Vincenzo Marinelli, fa saltare la prima udienza preliminare della seconda tranche del procedimento sulle attività dell’imprenditore della sanità coinvolto in una serie di appalti sospetti che finirono, nel 2019, all’attenzione della magistratura. Il suo legale, l’avvocato Augusto La Morgia, ieri mattina ha presentato al gup Fabrizio Cingolani un certificato medico che non poteva produrre altro che un rinvio fissato al 7 maggio, quando potrebbe essere già stata resa nota la decisione della Corte d’Appello sulla ricusazione del gup Giovanni de Rensis che si sta occupando della prima tranche dell’inchiesta nelle mani del pm Andrea Di Giovanni, che alcuni difensori vorrebbero riunire a quella di Cingolani.
Un secondo filone, quello di ieri, incentrato quasi esclusivamente sulla posizione dell’ex direttore generale Asl, Vincenzo Ciamponi (difeso da Massimo Galasso e Gianfranco Iadecola), che figura quale imputato insieme alla dirigente Asl, Vilma Rosa (assistita da Fabio Nieddu), all’ex consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino (difesa da Ugo Milia e Pierpaolo Andreoni), unico esponente politico coinvolto in questa tranche; e poi Tommaso Marchese quale avvocato della Asl (assistito da Giulio Cerceo e Alessandro Vesi), e ancora Silvia Marinelli, Fabio Luppino, Vittorio Miniero e Federica Morelli. Corruzione, turbata libertà degli incanti e favoreggiamento (contestato alla sola Morelli, conoscente di Marinelli, che utilizzava la propria utenza telefonica per contattare la dirigente Asl, e per «far pervenire doni direttamente a Ciamponi») sono i reati contestati a vario titolo nel capo di imputazione. Nel mirino della procura finirono quattro appalti in cui, secondo l’accusa, ci sarebbe stata una corsia preferenziale in favore di Marinelli che entrava in gioco attraverso le società con le quali aveva rapporti di agenzia. Le gare sono quelle per la sanificazione e pulizie (del valore di 4 milioni e mezzo); quella per l’assistenza domiciliare integrata (5 milioni e mezzo); il project financing per la realizzazione di un centro dialisi all’ospedale di Pescara; e l’affidamento del servizio di formazione, formazione on the job e supporto rup (per circa 48 mila euro). E nell’imputazione il pm, a carico di Ciamponi e della Bocchino, stila un lungo elenco di regali molto costosi che costituirebbero il prezzo della corruzione: casse di champagne Cristal, Lauren Perrier, Dom Perignon, e poi orologi Rolex, Bulgari, bracciali Chanteclaire e tanto altro ancora oltre a un finanziamento di 5mila euro alla Bocchino per la campagna elettorale delle regionali del 2019. Vilma Rosa, invece (la dirigente che prese il posto di Tiziana Petrella nel servizio acquisti e beni, che nella prima tranche ha già patteggiato una pena di un anno e 10 mesi), «indebitamente riceveva (per il tramite di Ciamponi attraverso l’intermediazione dell’amministratore delegato della Servizi Ospedalieri, Fabio Luppino presso l’avvocato Federico Freni, quale referente politico del partito della Lega a Roma che avallava la designazione così avvenuta)», scrive la procura, «il conferimento dell’incarico di direttore di unità operativa complessa dell’ufficio approvvigionamento beni e servizi». E sempre nel capo di imputazione l’accusa ripercorre, in maniera dettagliata, le fasi e le attività che avrebbero portato Ciamponi, Rosa e Bocchino a favorire l’imprenditore nelle gare finite sotto la lente della magistratura pescarese. E sempre ieri, la Asl, quale parte offesa, attraverso l’avvocato Biagio Giancola, ha depositato l’istanza per la costituzione di parte civile, annunciando la richiesta di citazione dei responsabili civili, e chiedendo un risarcimento non inferiore a 50 mila euro: istanza che verrà discussa nel merito alla prossima udienza.

