La Asl condannata a pagare 100mila euro agli infermieri

20 Marzo 2016

PESCARA. La Corte d'appello dell'Aquila ha accolto i ricorsi presentati da 70 infermieri della Asl di Pescara i quali chiedevano che i tempi della vestizione e della svestizione prima del turno di...

PESCARA. La Corte d'appello dell'Aquila ha accolto i ricorsi presentati da 70 infermieri della Asl di Pescara i quali chiedevano che i tempi della vestizione e della svestizione prima del turno di lavoro fossero retribuiti a parte e quindi non venissero ricompresi nel normale orario: i giudici hanno condannato la Asl a pagare circa 100mila euro. Ne dà notizia il sindacato Nursind.

«Sono particolarmente soddisfatto per l'esito della causa», spiega il segretario Nursind Pescara, Antonio Argentini, «che ha visto riaffermato un principio ormai consolidato anche attraverso altri ricorsi vittoriosi per gli infermieri. Siamo ora impegnati nel supportare i colleghi per un importante ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che punta a recuperare il mancato aumento contrattuale dal 2010 a oggi causato dal blocco contrattuale dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale». Il legale del sindacato, l'avvocato Carmine Ciofani, spiega che la sentenza emessa dalla Corte d'appello dell'Aquila è coerente «con l'orientamento ormai lineare tracciato dalla Suprema Corte». Per il segretario nazionale, Andrea Bottega, «la battaglia per il giusto riconoscimento economico e la tutela dei diritti dei lavoratori non ha confini».