La Asl dice no al centro vaccinale Il sindaco: impegni non mantenuti

22 Maggio 2024

FRANCAVILLA. Il centro vaccinale resta a San Giovanni Teatino. Almeno per ora. È quanto emerso nel corso dell’incontro di ieri mattina tra il sindaco di Francavilla Luisa Russo e il direttore della...

FRANCAVILLA. Il centro vaccinale resta a San Giovanni Teatino. Almeno per ora. È quanto emerso nel corso dell’incontro di ieri mattina tra il sindaco di Francavilla Luisa Russo e il direttore della Asl di Chieti Thomas Schael. Un incontro dove tale ha argomento ha avuto un ruolo centrale, ma dove si è parlato anche di altro, tra l’ambulanza non più medicalizzata e l’atteso inizio dei lavori all’ex Padovano. Come detto, Schael ha comunicato al primo cittadino che, almeno per ora, il servizio vaccinale rimane nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino. Questo, da quanto si apprende, per problemi legati alla struttura che avrebbe dovuto ospitarlo durante i lavori al Padovano, la sua sede originaria, vale a dire il consultorio. Per rendere i locali idonei al servizio di vaccinazione servirebbero lavori e adeguamenti che la Asl ha escluso di poter sostenere. Il sindaco ha paventato anche la messa a disposizioni di ulteriori locali, ma non basta. In questo momento sembra di capire che il servizio tornerà in città solo con il ripristino del Padovano, che dopo i lavori stimati di 2 anni verrà adibito a Casa di comunità. Una scelta che non piace al sindaco: «La Asl non mantiene ancora l'impegno preso mesi fa di riportare il servizio vaccinale nell'ambulatorio di Francavilla», commenta in una nota. «Dopo ripetute rassicurazioni, la nostra messa a disposizione di locali quali l’Ex Onmi già utilizzato dal consultorio e il Centro del riuso, la riunione si conclude con un nulla di fatto, o quanto meno con un rinvio senza data certa da parte dei vertici della Asl di Chieti. In particolare, il direttore generale Schael è venuto a comunicarmi che per far convivere i servizi consultoriali e vaccinali sarebbero necessari lavori di adeguamento che ora Asl non è nelle condizioni di eseguire». Quanto al 118: «Prenderà sede definitiva nel distretto sanitario di contrada Alento. Inoltre mi è stato ribadito che, nonostante le mie insistenze, non sarà presente il medico, e che i lavori di ristrutturazione dell’ex Padovano partiranno solo quando verrà trasferito il 118 dalla sede attuale al distretto, quindi nel giro di alcune settimane». E conclude: «Sono contrariata con quanto deciso dall’Azienda, a discapito di un territorio che non afferisce alla sola comunità di Francavilla ma anche alle località vicine. Ho suggerito nuovamente ad Asl di valutare locali da affittare sul territorio al fine di evitare che per i prossimi due anni Francavilla veda scippato un servizio vaccinale essenziale».