La Asl: i vaccini devono ripartire La sindaca: pronti a collaborare

4 Novembre 2021

L’Azienda sanitaria scrive al Comune: la città è indietro rispetto alla tabella di marcia della provincia Su una popolazione di 26mila abitanti, risultano 18.600 i cittadini immunizzati, pari al 73,79 per cento

FRANCAVILLA. Riaprire il centro vaccinale di Valle Anzuca per riprendere le somministrazioni sul territorio di Francavilla. È questo il contenuto di una lettera che la Asl di Chieti ha inviato al distretto sanitario locale, con l’invito a riorganizzare le attività per ricominciare con la somministrazione delle dosi.
Il motivo, da quello che si apprende, riguarda soprattutto i numeri registrati fino a questo momento, e che vedono Francavilla ancora indietro nella tabella di marcia che abbraccia tutta la provincia.
Secondo le informazioni più recenti, sono 18.600 gli immunizzati in città, su una popolazione di 26mila abitanti, vale a dire il 73,59 per cento. Centri più grandi, come Chieti o Lanciano, hanno invece superato il 77 per cento ed è proprio nell'ottica di una maggiore copertura che la Asl ha chiesto la ripresa delle inoculazioni. Il centro di Valle Anzuca è di fatto inattivo dall’ultima doppia seduta di richiami, che risale all’11 e 12 ottobre scorsi. Certo, chi ha voluto, nel corso di queste settimane ha potuto rivolgersi alle altre strutture della zona, tra Chieti, Lanciano, Vasto, Atessa, Casoli e Gissi, ma è chiaro che avere un punto di riferimento in città è tutt’altra cosa. Dunque, la prossima settimana, presumibilmente martedì, dovrebbe essere in programma una riunione tra la direzione generale della Asl, prefettura e sindaci, utile proprio per programmare le nuove sedute, specie con riferimento all'inoculazione di nuove prime dosi.
A Francavilla di fatto è tutto pronto per la ripartenza, concetto che la sindaca Luisa Russo ha ribadito ai dirigenti della Asl. In questo senso, l’amministrazione comunale fa sapere di essere a totale disposizione sia in termini di strutture che di volontari, e si dice pronta a supportare ogni tipo di attività, compresa quella di sensibilizzazione della popolazione. Del resto, la collaborazione tra il Comune e la Asl non è mai mancata, come testimonia il centro del riuso di proprietà comunale che l'Ente nella scorsa primavera ha messo a disposizione dell’Azienda sanitaria per far partire la macchina vaccinale, offrendo anche il lavoro dei tanti volontari che in questi mesi hanno garantito il funzionamento della struttura. A questo punto, mentre i contagi in città rimangono fermi a quota 8, di età compresa tra i 23 e gli 80 anni, è presumibile che la programmazione di nuove sedute vaccinali verrà fatta nella seconda metà del mese.
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