La Asl: nessuna penalità per l’ospedale di Popoli
Il direttore sanitario Fortunato ribatte alle contestazioni di “Avanti tutta” Il movimento aveva parlato di un ridimensionamento del Santissima Trinità
POPOLI. Immediata la replica del direttore sanitario sella Asl di Pescara, Valterio Fortunato, alle affermazioni del movimento popolese per la salvaguardia dell'ospedale "Avanti tutta indietro non si torna". Il movimento ha sostenuto che l'Atto aziendale, proposto dal manager, Armando Mancini, non rispetterebbe l'accordo stipulato in sede di trattativa con la direzione aziendale e con il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, a seguito della mobilitazione generale della cittadinanza popolese e alle successive manifestazioni inscenate a Pescara.
Il documento, secondo il movimento evidenzierebbe la volontà di continuare a penalizzare il Santissima Trinità, nonostante gli effetti della moratoria di 36 mesi per il sisma del decreto Lorenzin. «Tanto che il nuovo Atto», si legge in una nota di Avanti tutta, «ha cancellato l'ambulatorio di Odontoiatria per disabili, l'Uos a valenza regionale delle malattie dismetaboliche, l'ambulatorio per la gestione e trattamento dell'Ipertensione, l'Uos di Riabilitazione Cardio-Polmonare, Ap Riabilitazione Motoria, Ap Cerebrolesi, Ap Chirurgia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico, Ap ambulatorio di Oncologia, l'ambulatorio Ematologico, l'Uos di Direzione sanitaria, mentre la Radiologia è stata declassata da Uosd (Unità operativa semplice dipartimentale) a Uos. Non sono stati inseriti inoltre gli ambulatori di Cardiologia, di Ginecologia-Ostetricia, di Neurologia, di Pediatria».
Al contrario, come si rileva nelle tabelle a fianco «tutte le strutture presenti e operanti a Popoli, al momento di approvazione del decreto sisma», sostiene Fortunato «restano attive e non potrebbe essere altrimenti. Se il comitato cittadino non ravvisa nell'Atto aziendale le attività ambulatoriali è dovuto al fatto che individua le macroarticolazioni che l'azienda intende attivare o mantenere per i fini e la missione che la Regione assegna alla Azienda sanitaria. Le Ap (alte professionalità) cui fa riferimento il documento di Avanti tutta» prosegue Fortunato «sono incarichi professionali che nulla hanno a che vedere con le attività ambulatoriali e che, per contratto, vengono conferite su proposta del direttore di unità operativa ai dirigenti che si sono formati o specializzati. La Uos di direzione medica di presidio resta attiva e la differenza fra le Uoc (Unità operativa complessa) e Uocd è solo di tipo economico stipendiale».
Dunque nessuna volontà di penalizzazione: l’ospedale popolese avrà reparti, servizi e attività ambulatoriali come è stato indicato dal direttore sanitario Fortunato e qui pubblicate.
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