La Asl: «Non ci sono pazienti di serie B»

24 Ottobre 2018

L’azienda assicura che il vecchio apparecchio funziona ed è sicuro. Ed è in arrivo un altro tecnico

PESCARA. L’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, chiamato in causa dal Movimento Cinque Stelle sui fondi da destinare all’acquisto di un nuovo acceleratore lineare per la radioterapia, risponde alle polemiche con le carte. E mostra una lettera del ministero della Salute del 2 agosto 2018 sulla «decorrenza dei termini per la presentazione dei programmi di utilizzo delle risorse» da destinare alla riqualificazione e all’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione. Nella lettera si comunica l’avvenuta pubblicazione della delibera Cipe di assegnazione delle risorse alle Regioni del Mezzogiorno e si annuncia che le Regioni stesse «devono presentare il programma di utilizzo delle risorse entro il 31 dicembre». Ciò vuol dire, fa notare Paolucci, che «avremo questi fondi (stanziati dal governo Pd) nel 2019, non prima. E lo ha deciso il governo di cui fa parte il Movimento 5 Stelle di cui Pettinari è un rappresentante. Non può accusare la Regione di ritardi, perché non sono stato io a stabilire i termini. Io rispetterò i tempi previsti. E lo dico senza alcuna intenzione di fare polemiche», conclude l’assessore. Da Regione e Asl arriva anche un altro chiarimento, sui tecnici di radiologia. Il M5s ha sollecitato un aumento del personale. «Per i due acceleratori sono previsti 12 tecnici di radiologia, a pieno regime. Ora ce ne sono dieci, più un altro in arrivo». La Asl risponde in maniera categorica, poi, alle dichiarazioni di Pettinari sul diverso trattamento riservato ai pazienti a seconda che si usi il vecchio acceleratore oppure il nuovo. «Non ci sono pazienti serie A e di serie B», dicono dalla direzione della Asl. «Per molte forme di tumore è meglio usare il nuovo macchinario ma per altre è indifferente. L’apparecchio vecchio funziona, cioè è adeguato alle terapie che dobbiamo erogare. Siamo consapevoli che va sostituito e che ogni tanto ma in manutenzione ma assicura prestazioni sicure. Quando saranno disponibili i fondi predisporremo la gara e lo acquisteremo. Abbiamo già espresso la volontà di farlo e mandato alla Regione tutta la documentazione». Una rassicurazione anche sul locale da usare per l’apparecchio di brachiterapia. «È tutto regolare, c’è una procedura in corso e sarà una commissione a decidere se il locale del vecchio acceleratore può essere usato. E comunque il macchinario sarebbe utilizzato alternativamente all’acceleratore, garantendo la sicurezza dei pazienti». (f.bu.)