La Asl ora annuncia: cerchiamo locali per il centro vaccini

25 Maggio 2024

Il direttore Schael: «Ma serve una soluzione sostenibile» Parte la ricerca nella zona del polo dell’ex Padovano 

FRANCAVILLA. «La Asl cerca dei locali per riportare il servizio vaccinale a Francavilla». A fare chiarezza è il direttore generale dell’azienda sanitaria di Chieti Thomas Schael che, proprio pochi giorni fa, aveva incontrato il sindaco Luisa Russo per fare il punto sui servizi presenti in città. «Siamo alla ricerca di un incastro che sia sostenibile, da un punto di vista organizzativo ed economico per tenere tutti i servizi in città, dopo che i nostri presidi sul territorio sono stati messi in crisi grazie a chi ha voluto utilizzare a scopo elettorale mezzi che si sono rivelati una clava», dice Schael con riferimento al sollecitato blitz dei Nas che, a fine febbraio, ha comportato la chiusura dell’ambulatorio vaccinale presente fino a quel momento nell’istituto Padovano. «Rispondendo a una sollecitazione del sindaco, ho chiesto agli uffici di predisporre un avviso per la ricerca di locali da prendere in locazione al fine di riportare le vaccinazioni in città, dopo che abbiamo ricevuto l’ennesima amara sorpresa: la necessità di un adeguamento da oltre 200mila euro per collocare le vaccinazioni all’interno del consultorio, facendo coesistere le attività come ipotizzato fin dall’inizio. Una cifra non indifferente che non trova copertura nel nostro bilancio e che va quindi reperita attraverso altre fonti di finanziamento». E ancora: «L’idea di un locale in affitto, inizialmente non presa in considerazione perché controindicata per una pubblica amministrazione, adesso diventa necessaria ai fini del ripristino del servizio in città in tempi rapidi». Secondo le indicazioni del direttore, la ricerca dell’immobile dovrà essere circoscritta nel perimetro prossimo all’ex Padovano, perché quello sarà il polo della salute in città, nel quale concentrare i servizi, integrando sotto il profilo organizzativo anche la nuova unità immobiliare che si sta cercando.
Nel frattempo, il primo cittadino Russo commenta: «Avevo da subito espresso perplessità sulla coesistenza di consultorio e centro vaccinale, anche dopo aver ascoltato pensieri non entusiasti di chi ci lavora. Avevamo già suggerito alla Asl di valutare locali alternativi come in realtà ora viene fatto. Voglio ricordare che siamo stati sempre collaborativi, mettendo a disposizione strutture comunali come Padovano o Centro del Riuso».