La Asl: «Vanno usati altri reparti»

15 Giugno 2018

Allo studio un regolamento da attuare a fine mese. «Ma il problema è storico»

PESCARA. «La situazione è complessa. E il problema della Geriatria affollata non richiede una sola soluzione ma più d’una. L’ideale sarebbe che in campo sanitario si attivasse tutta la filiera che si occupa degli anziani, dal medico di famiglia alla pluralità di strutture esistenti, compresa l’assistenza domiciliare». Se ciascuno svolgesse «il proprio ruolo», gli anziani non confluirebbero tutti in ospedale, «dove la degenza media è passata da 8-9 giorni a 12 giorni e l’età media è salita a 85-88 anni». A parlare è Rossano Di Luzio, dalla direzione sanitaria dell’ospedale che si occupa «costantemente del problema della Geriatria» ma si rende conto che è sempre più «ingravescente» e la situazione è troppo «complessa» per pensare che ci sia «un’unica soluzione». A livello regionale, fa notare, «c’è una insufficienza di posti letto geriatrici negli ospedali» quindi non si può pensare di destinare altrove i malati e le procedure stabilite a Pescara per «ridurre il problema» hanno inciso solo «lievemente sul sovraffollamento. E non quanto vorremmo». Si è pensato di usare, come riserva, i posti letto di altri reparti ma il tasso di occupazione generale è del «95-96%» per cui questa soluzione non è sempre attuabile.
La direzione generale della Asl annuncia un nuovo protocollo, cioè un regolamento, attuabile alla fine del mese, per «arrivare ad una concentrazione minima di pazienti in Geriatria ricorrendo ai ricoveri di area, cioè destinando i malati in altri reparti, a seconda della patologia. Comunque il problema, che si ripropone da venti anni, viene gestito quotidianamente mantenendoci attorno ai 67 ricoverati. In caso di necessità, quando c’è sovraffollamento, vengono disposti dei blocchi parziali. Ma gli spazi sono quelli che sono e ci creano problemi». Per uscirne, l’ideale sarebbe che «gli anziani venissero assistiti sul territorio». (f.bu.)
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