La banda musicale all’incontro con Marsilio

L’associazione “Salviamo l’ospedale di Penne” sarà ricevuta il 6 aprile: per noi un evento festoso
PENNE. Una grande manifestazione pacifica a difesa e sostegno dell’ospedale San Massimo di Penne è stata programma per il 6 aprile dall’associazione Salviamo l’ospedale di Penne.
La manifestazione si terrà a Pescara. Gli organizzatori hanno fissato tra le 9,30 e le 10 il ritrovo alla stazione di Pescara. Il corteo in maniera festosa arriverà poi in via Conte di Ruvo, sotto gli uffici dell’assessorato alla Sanità regionale, per il sit-in pacifico. «Abbiamo pensato a questa nuova manifestazione per farci conoscere in modo diretto dalla nuova amministrazione regionale. Porteremo anche la banda», spiega il presidente dell’associazione Salviamo l’ospedale di Penne, Nicola Spoltore. Una delegazione dell’associazione, che su Facebook conta oltre 4000 seguaci, avrà poi un incontro con il neo presidente della Regione, Marco Marsilio, e con l’assessore alla sanità Nicoletta Verì.
«Sarà una manifestazione allegra e speranzosa. Per il momento non abbiamo motivi per andare allo scontro con questo governo regionale. Chiediamo che l’ospedale di Penne torni a essere un ospedale di base, con un pronto soccorso in grado di garantire un servizio h 24», sottolinea ancora il dottor Spoltore.
Negli ultimi dieci anni il presidio del San Massimo ha subito una continua riduzione di servizi, posti letto e di personale medico e infermieristico. La Rianimazione è stata chiusa e rimodulata con un servizio di terapia intensiva post operatoria; il laboratorio analisi da unità operativa complessa è passata a unità operativa semplice. Il reparto di Riabilitazione, da 11 fisioterapisti ne ha oggi tre in organico, per assistere esclusivamente i ricoverati. È stato chiuso il punto nascite e, in ultimo, la Geriatria.
Da ospedale di base, il San Massimo è stato rimodulato a ospedale di area disagiata, in base e in attuazione del decreto Lorenzin. «Una rimodulazione che fa perdere alcuni servizi fondamentali e posti letto ai reparti sanitari del comprensorio vestino. L’ospedale di Penne», continua il presidente di “Salviamo l’ospedale di Penne”, «è di vitale importanza per l’intero comprensorio vestino, ma anche per diversi centri del Teramano. Depotenziare il San Massimo influenza negativamente anche la tenuta dell’ospedale civile di Pescara. Attualmente tutti i codici rossi che arrivano al pronto soccorso vestino vengono convogliati su Pescara intasando in maniera evidente le operazioni del pronto soccorso del Santo Spirito. Alla manifestazione, che sarà solo un modo per farci conoscere dal nuovo Governo regionale, parteciperanno anche le associazioni che in questi due anni hanno condiviso con noi preoccupazioni e battaglie».

