La Basilica di Collemaggio rinasce anche con i ricordi

L'Aquila, alla vigilia dei lavori l’Eni presenta l’iniziativa “ungiornoacollemaggio”
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, simbolo dell’Aquila e, per quasi quattro secoli, dell’intera cristianità (la Basilica Maggiore di San Pietro in Vaticano venne consacrata nel 1626), si prepara a ricevere i professionisti, i tecnici e gli operai che la riporteranno all’antico splendore. A tre mesi dalla firma del protocollo d’intesa intitolato “Ripartire da Collemaggio”, l’Eni (impresa integrata che opera in tutta la filiera dell’energia in 90 Paesi del mondo, con l’inconfondibile marchio del cane a sei zampe), si appresta a iniziare i lavori che restituiranno alla città, entro la fine del 2016, la bellissima basilica. Prevista una spesa di 14 milioni di euro che, secondo le stime dell’Eni, serviranno a restaurare l’edificio, a metterlo in sicurezza antisismica e a riqualificare anche l’adiacente Parco del Sole.
L’accordo tra Eni e amministrazione comunale dell’Aquila risale al 29 agosto scorso, giorno di chiusura delle celebrazioni della 719ª edizione della Perdonanza Celestiniana, evento unico grazie alla presenza della Porta Santa, la prima porta Santa della storia della chiesa, voluta dall’eremita Pietro del Morrone quando divenne papa Celestino V.
Prima della firma del protocollo d’intesa, è stato costituito un apposito comitato scientifico di cui hanno fatto parte il Segretario Generale del Ministero dei Beni artistici e culturali (Mibac), architetto Recchia, l'allora arcivescovo dell'Aquila monsignor Molinari (e in seguito il suo successore monsignor Petrocchi), il professor Carbonara dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Della Torre del Politecnico di Milano e il professor Galeota dell'Università dell'Aquila. Ai lavori del comitato hanno partecipato anche Fabrizio Magani, direttore regionale Mibac per l'Abruzzo, e la Soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici dell'Aquila, Maria Alessandra Vittorini. Per quasi un anno gli esperti hanno provveduto ad una definizione approfondita del quadro conoscitivo, con particolare riguardo ai temi della sicurezza e della prevenzione. Sono stati quindi acquisiti: approfondimenti geognostici per una effettiva microzonazione sismica; indagini sulle strutture finalizzate alla migliore comprensione del loro comportamento sotto sollecitazioni dinamiche; una ampia raccolta di conoscenze storico-critiche; una base di rilievo tridimensionale con metodologie Bim (Building information modeling). Una peculiarità del processo è stata senza dubbio il coinvolgimento dei soggetti istituzionali interessati, oltre all’adozione di tecniche avanzate sia di indagine che di project management.
A queste indagini prodromiche ai lavori che inizieranno presto per poi concludersi tra tre anni, Eni ha affiancato anche un’importante iniziativa “sociale” per evitare che nel periodo dei lavori Collemaggio venga “dimenticata”. L’iniziativa si chiama “ungiornoacollemaggio”, un diario di ricordi alimentato dalle foto e dai pensieri di chi è stato a Collemaggio, e l’apertura del sito “soscollemaggio.com” per far conoscere approfonditamente a un pubblico vasto l’importanza di questa bellissima basilica. Più volte distrutta dai terremoti, più volta tornata ad essere simbolo dell’Aquila.
L'INIZIATIVA: Un diario di ricordi sul web
Attraverso il sito http://ungiornoacollemaggio.it e l’hashtag twitter #ungiornoacollemaggio l’Eni ha creato un diario di ricordi legati alla visita o a un momento particolare vissuto nella Basilica simbolo dell’Aquila. Il Diario «è una collezione di episodi e momenti che legano Collemaggio alle sue persone», è scritto nella pagina del sito. «Per poter scrivere nuove pagine, aspettiamo anche la tua storia. Condividi ora un ricordo speciale che ti lega a Collemaggio e potrai vederlo on line nel nostro Diario». Partecipare è facile, anche attraverso i social network è possibile inviare le foto. Molte sono inviate attraverso Istagram. Altre sono foto ricordo di feste, manifestazioni sportive, religiose e anche matrimoni. Molte le foto di visitatori che hanno immortalato l’interno della Basilica sventrata dal terremoto del 2009. Al Diario è possibile inviare anche semplici pensieri scritti, oppure video.
«Ho incontrato per caso una persona che non vedevo da 11 anni! è stato il giorno più bello della mia vita» scrive @favercelli sul suo ricordo speciale legato alla Basilica di Collemaggio. «La Basilica è il cuore dell'Aquila, un cuore oggi sofferente, ma che presto tornerà a ridare energia a tutta la città», ha aggiunto invece Simone. E Francesca Santarelli: «Sono stata 1 volta sola a #Collemaggio, x festa #Perdonanza. Tante emozioni e il ricordo di un amico che non c'è più!». Insomma, messaggi e immagini di ricordi ed emozioni indimenticabili da condividere con gli aquilani e i visitatori provenienti da tutto il mondo.
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