La biblioteca della città dedicata al prof Fierro: una vita spesa per i libri

Alunni e insegnanti si mobilitano per ricordare il docente morto a 61 anni E De Martinis dice sì: un punto di riferimento per i giovani e la comunità
MONTESILVANO. Intitolare la biblioteca comunale di Montesilvano a Gerardo Fierro, lo stimato docente del liceo scientifico D’Ascanio, scomparso questa settimana, all’età di 61 anni, a causa di un malore improvviso. Mentre è ancora vivo lo sconcerto e il dolore della comunità scolastica montesilvanese e della città di Pescara, dove Fierro viveva in via Tiepolo, per la prematura morte del “prof” di filosofia e storia, arriva la proposta di dedicare proprio a lui il servizio culturale del Comune che, in futuro, dovrebbe approdare proprio nell’istituto superiore di via Polacchi. A dare l’idea al sindaco Ottavio De Martinis e alla sua giunta sono alunni, ex studenti, genitori e docenti del liceo diretto da Filomena Mammarella che hanno avuto la possibilità di conoscere e apprezzare quel docente, così silenzioso, riflessivo ma estremamente disponibile con tutti.
Le più grandi passioni di Fierro, infatti, erano la filosofia, l’insegnamento, i viaggi e i libri, al punto che per anni il docente era stato anche responsabile della biblioteca interna alla scuola in cui insegnava. Ed è proprio da qui che nasce l’idea di ricordare la sua memoria negli anni dando alla biblioteca il suo nome. A farsi portavoce della proposta, che ha già riscosso un grande successo tra coloro che hanno conosciuto Fierro, è la psicologa e docente Caterina Di Michele che ricorda: «Ho conosciuto Gerardo nella biblioteca della vecchia sede del liceo scientifico D’Ascanio di cui lui era responsabile con passione e orgoglio. Lui ha sempre combattuto per creare uno spazio dove i giovani potessero studiare circondati da tanti libri». La proposta, inoltre, ben si sposerebbe con la volontà dell’amministrazione comunale di trasferire, in futuro, la biblioteca comunale di Palazzo Baldoni proprio all’interno della scuola di via Polacchi in cui Fierro insegnava.
A raccogliere con entusiasmo l’appello degli studenti e dei docenti è il sindaco De Martinis che commenta: «Gerardo Fierro è stato un docente molto apprezzato dagli studenti per i quali era un vero punto di riferimento, come appare evidente dall’affetto e dal cordoglio dimostrato in questi giorni da tutti coloro che lo hanno conosciuto. Sicuramente c’è la volontà, da parte della nostra amministrazione, di intitolare la biblioteca a un professore così amato e stimato dalla città di Montesilvano. Tuttavia, non possiamo garantire da subito che ciò avverrà perché, per intitolare strade, piazze, scuole o aule scolastiche a coloro che sono scomparsi da meno di dieci anni c’è un iter particolare da seguire che valuteremo insieme alla prefettura».
A mostrare apprezzamento per la proposta è già stato anche uno dei fratelli del professore, Giuseppe Fierro, che ha annunciato la volontà di donare alla biblioteca i libri del docente.
Intanto, dopo due anni, ha riaperto questa settimana la biblioteca comunale di Palazzo Baldoni, chiusa durante il primo lockdown e la cui riapertura era stata a lungo sollecitata dagli studenti e dalle opposizioni. Con la riattivazione del servizio culturale, visitato dai consiglieri comunali della commissione servizi nella giornata di mercoledì, è stata definitivamente dismessa l’aula studio allestita in via provvisoria in una sala del Pala Dean Martin.

