La biblioteca di Penne chiusa da quasi due anni

Dopo la neve e il terremoto del gennaio 2017 la struttura non ha più riaperto Duttilo e Pettinari (M5S): c’è una convenzione, ma dalla Regione solo promesse
PENNE. La biblioteca pubblica di Penne è chiusa da gennaio 2017. Per la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Penne, Paola Duttilo, la situazione è diventata ormai inaccettabile: «Non è mai stato possibile riaprirla dopo gli eventi sismici e le forti nevicate degli scorsi inverni. Da allora, ancora pasticci e promesse dalla Regione che non ha dato seguito alla convenzione, che probabilmente giace in qualche cassetto, e in attesa che qualcuno dia seguito al patto stipulato con il Comune di Penne per riaprire i locali della lettura», afferma la consigliera comunale Duttilo con il consigliere regionale 5 Stelle Domenico Pettinari.
Già a novembre 2017 il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle presentò un’interrogazione per chiedere se fosse stato raggiunto un accordo tra Regione e Comune di Penne per individuare personale e risorse economiche necessarie a tenere aperta l’agenzia culturale. Da allora, però, tante proposte ma pochi fatti. Si pensò anche di recuperare palazzo Caracciolo come struttura idonea a ospitare la biblioteca regionale e gli altri servizi dedicati alla cultura, ma anche questa idea tramontò. Di certo c’è che l’unica biblioteca pubblica dell’area vestina, con un patrimonio librario di 20mila volumi, è chiusa da quasi due anni.
«Penne non può restare senza un centro per i servizi culturali, rischiando di creare un divario ancora più ampio tra le aree interne e la costa, che vede la costante migrazione dei giovani in favore di quest’ultima», ribadiscono ancora il consigliere regionale Pettinari e la consigliera comunale Duttilo.
Il 7 giugno scorso è stata approvata all’unanimità la convenzione tra Comune di Penne e Regione Abruzzo, per la gestione del centro servizi culturali di Penne. La convenzione prevedeva anche fondi per ampliare il patrimonio librario, attivare l’emeroteca digitale e generare progetti europei finalizzati a migliorare l’offerta culturale sul territorio. Da giugno ad oggi, però, non è cambiato nulla e la biblioteca di via Martiri Pennesi resta chiusa. Per la comunità vestina e i suoi numerosi studenti, dagli iscritti al liceo agli allievi dell’istituto tecnico, l’indisponibilità forzata della biblioteca rappresenta un’altra grave perdita.
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