La burocrazia frena ancora i contributi

16 Aprile 2022

La burocrazia rallenta ancora la pratica per dare il via al riconoscimento di 300 euro al mese per 90 giorni (150 per ogni minore), come contributo per il sostentamento, agli ucraini in fuga dalla...

La burocrazia rallenta ancora la pratica per dare il via al riconoscimento di 300 euro al mese per 90 giorni (150 per ogni minore), come contributo per il sostentamento, agli ucraini in fuga dalla guerra che hanno trovato un’autonoma sistemazione in Italia. Il rallentamento è a monte: non è stato infatti ancora pubblicato il decreto che consente l’accesso ai rifugiati alla cosiddetta “protezione temporanea”, requisito per ottenere il contributo, e stanzia i fondi necessari per i contributi.
Il decreto è infatti ancora fermo alla Corte dei Conti per essere vagliato. Così gli oltre 80mila profughi (oltre 2.700 solo in Abruzzo) accolti in Italia da amici e parenti già integrati – quindi in maniera “informale” e fuori dalla rete dell’accoglienza pubblica organizzata – non possono ancora accedere al sostegno economico. A darne notizia è stato lo stesso capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio (nella foto).