La carica dei 500 per lo staff del sindaco

1 Luglio 2014

Comune sommerso dalle domande per incarichi annuali. Alessandrini: saranno dieci e non spenderemo più dell’anno scorso

PESCARA. Quattrocentocinquanta domande protocollate, più diverse altre che devono ancora essere registrate. Per un totale, fanno sapere dagli uffici, di circa 500. È il computo di ieri, poco dopo le 13, il termine ultimo di accettazione, calcolato dall’ufficio del protocollo del Comune, degli aspiranti sherpa del sindaco Marco Alessandrini, che, con la crisi occupazionale che non molla, hanno deciso di rispondere in massa alla selezione (con procedura ad evidenza pubblica) bandita dall’amministrazione il 20 giugno scorso per lo staff del primo cittadino. Pile di carta solo con le domande presentate ieri, ad occupare parte della stanza di prima ricezione, al pianterreno del Comune, accatastate qua e là, su più tavoli. «Oggi sono da sola», fa notare un’addetta, «e devo dire che siamo stati sommersi».

Insomma, con la fame di lavoro che c’è, diventa allettante anche un contratto annuale, rinnovabile, anno per anno, perla durata di un lustro al massimo, cioè i 5 anni di permanenza alla guida del Comune di un sindaco. Ma ancora non sono noti né i numeri dei posti a disposizione, né lo stipendio che si andrà a percepire. Forse si arriverà a un think tank composto da non più di dieci persone, ha fatto trapelare ieri il sindaco. Ma tutto dipende dai soldi che avrà a disposizione l’amministrazione. Mentre qualcosa di più preciso si è saputo sui criteri che verranno adottati per la scelta (che rimane, come previsto dalla legge, di esclusiva pertinenza del sindaco, visto il tipo di incarico fiduciario). Sarà Alessandrini in persona a scartabellare i circa 500 curricula che sono arrivati sul suo tavolo, dei quali, al più, solo il 2% andrà ad affiancare il capo della giunta nel suo lavoro.

«Ho chiesto un approfondimento sui fondi a disposizione», spiega Alessandrini. «E comunque sarà un tetto che non supererà quello già stabilito l’anno precedente. E dunque sì, potremmo essere intorno alle dieci unità», aggiunge riferendosi al numero del personale potenzialmente da assumere. E per il «setaccio», si dovrebbe passare attraverso alcune maglie specifiche. «In pratica», prosegue Alessandrini tracciando il metodo che dirimerà i diversi profili, «opteremo per quelle figure che meglio si attagliano alle categorie che rispondono alle deleghe che esercito io in giunta».

Pertanto, è presto detto: la top ten verrà pescata in attinenza alle sue competenze specifiche, cioè Immagine e comunicazione istituzionale, Urban Center, Programmazione e assetto del territorio, Programmi complessi, Politiche comunitarie, Politiche di sviluppo e relazioni con società partecipate, Rapporti Stato- Regione Enti e Area Metropolitana, Grandi infrastrutture, Contenzioso, Area di Risulta, ex Cofa, ex Fea, Giochi del Mediterraneo 2015, Expo 2015 (si rammenti la liasion che Alessandrini, attraverso il sindaco Giuliano Pisapia, ha creato tra Pescara a Milano), Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio, Centro commerciale naturale, Rapporti con l'Università e Rapporti con il Comitato ristretto dei sindaci e con la Asl.

Un coacervo per le professionalità più disparate, con tante speranze. Come quelle di due dei giovani ieri appena usciti dall’ufficio del protocollo del Comune, un attimo dopo aver consegnata la domanda di partecipazione alla selezione. «Che m’aspetto?», confida Fabrizio, 28 anni, e una laurea in giurisprudenza. «Un buco nell’acqua. Io però ci provo comunque», sottolinea.

«Spero soltanto che i posti vengano assegnati per meritocrazia», sottolinea. Idem, più o meno, Agostino Mincarini, 39 anni, perito elettromeccanico. «È come giocare al Superenalotto. La domanda l’ho fatta come un qualcosa in più da tentare, poiché ci vuole molta fortuna. Mi do un 1% di speranza, una goccia nell’oceano». E senza saperlo, Mincarini ha sbagliato di poco, perché, conti alla mano, la probabilità è solo di un uno per cento in più.

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