La Caritas chiede aiuto alla città per i poveri

Don Pagniello: «Accoglieteli in casa per i pranzi delle feste». E si cercano volontari per il servizio alla mensa
PESCARA. La Caritas chiede aiuto alla città, in vista di Natale. Perché ci sono tante persone, non solo adulti, che vanno aiutate. E non ci può essere occasione migliore di Natale, quando «la solitudine e il disagio sociale si sentono di più», come dice don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana. Con “Aggiungi un posto a tavola” anche quest’anno le famiglie potranno ospitare a casa, per i pranzi e le cene del periodo natalizio, «chi vive in povertà e lontano dalla propria famiglia» per provare «un’esperienza di accoglienza e condivisione».
Non è un progetto nuovo e l’anno scorso «c’è stata una buona risposta», dice sempre don Marco. «Rispondono i volontari, che hanno già avuto a che fare con queste persone. Ma si fanno avanti anche altri». Chi ha aderito non si è pentito e lo ha raccontato una famiglia che ha accolto i meno fortunati in un’altra occasione e cioè la Giornata Mondiale dei Poveri, celebrata il 18 novembre. «Come sempre pensiamo che siamo noi ad aiutare gli altri. E invece è stato un arricchimento per noi», hanno detto alla Caritas tracciando un bilancio di quel momento. E sempre per Natale viene riproposta la raccolta fondi a sostegno del gemellaggio con la Diocesi di Sape, in Albania. Chi volesse partecipare, avrà la possibilità di portare a casa, o regalare ad altri, confezioni da una o due bottiglie di vino delle migliori cantine abruzzesi. In cambio andrà versato un contributo che la Caritas destinerà a questo progetto, finalizzato a sostenere, con borse di studio, i giovani che vivono in una delle aree più povere dell’Albania.
«In questo modo li aiutiamo a non lasciare la loro terra. Avranno la possibilità di rimanere lì a studiare e poi lavorare. E vogliamo anche aiutare i nostri ragazzi visto che il fenomeno dell’abbandono scolastico è in aumento ed è un indice di povertà, non solo materiale». La Caritas è in attesa di adesioni, per entrambe le iniziative e chi è interessato può rivolgersi alle parrocchie oppure inviare una mail a info@caritaspescara.it .
C’è anche un terzo modo per poter stare vicino a chi è solo e vive una situazione di disagio. A Natale, o comunque in questi giorni di festa, la Caritas cerca volontari disposti a «offrire un po' di tempo al servizio degli altri» ad esempio alla Cittadella dell’accoglienza, dove c’è la mensa, in via Alento. «Non c’è tanto la necessità di qualcuno che serva ai tavoli. Ciò che chiediamo è la presenza che vuol dire compagnia, amicizia, di cui queste persone hanno bisogno. A loro farebbe bene». Per offrire la disponibilità si può usare Facebook, attraverso Messenger, o contattare la Caritas via mail (scrivere a volontariato@caritaspescara.it). Oppure si può telefonare al numero 338.90 11 334.
Tra gli appelli di don Marco ce n’è anche uno che riguarda l’accoglienza dei senzatetto nelle notti d’inverno. «In collaborazione con il Comune stiamo cercando degli spazi adeguati ma non è facile trovarli perché ogni volta che si individua una possibile soluzione esce fuori un gruppo di cittadini che si oppone», dice don Marco. Le strutture non mancano, precisa. «Ma si deve avere il coraggio di fare delle scelte. E mi rivolgo a tutti, compresi i possibili vicini» del dormitorio o dei dormitori che si andranno ad aprire. E non si pensi che la soluzione possa essere la sistemazione in hotel dei senza tetto a spese del Comune, conclude il direttore della Caritas, «perché servono risorse importanti e il numero di ospiti è cresciuto». (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

