La carta di identità ora può sostituire lo Spid

4 Aprile 2023

Guida all’uso del nuovo documento elettronico: dall’inizio del mese si amplia il suo raggio di azione

PESCARA. Nei giorni scorsi è avvenuta una vera rivoluzione per la carta d’identità elettronica (Cie) che si prepara, come annunciato anche dal Governo, a sostituire lo Spid per l'accesso ai siti della pubblica amministrazione. Il sito www.cartaidentita.it è stato già aggiornato con le nuove funzionalità, la più importante delle quali è la possibilità, per l’utente, di attivare online le credenziali Cie (livello 1 e 2) usandole poi per usufruire dei servizi online della pubblica amministrazione.
La carta di identità elettronica, dopo aver attivato le credenziali, può essere quindi usata per sostituire lo Spid in tutto e per tutto, anche senza avere necessariamente la carta fisica che è richiesta solo in casi particolari. Per chi ancora non lo sapesse, il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) è un'identità digitale composta da una coppia di credenziali (username e password), strettamente personali, con le quali è possibile accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti. Il nuovo sistema con la Cie è più sicuro ma complesso, bisogna armarsi di pazienza. Ricordiamo che esistono tre livelli di credenziali, e che fino ad oggi la carta di identità elettronica sfruttava solo il livello 3, quello più difficile da usare. Entriamo nel dettaglio delle novità sulla Cie.
I livelli 1 e 2 diventano quelli più usati oggi, soprattutto il livello 2: il primo richiede infatti la sola corrispondenza di username e password; il secondo username, password e un terzo fattore che può essere un codice inviato sul cellulare.
La tecnologia moderna, con l’autenticazione biometrica degli smartphone, ha permesso di gestire le credenziali di livello due facendo una semplice scansione di un codice Qr. Sui siti che prevedono l'accesso tramite Cie basterà inquadrare il codice Qr con un’app chiamata Cieid, anche questa aggiornata nei giorni scorsi, per autenticare l’utente abilitandolo alle varie operazioni. Non servirà quindi avere la carta. I passaggi da fare per coloro che già hanno in tasca la carta di identità elettronica sono due: il primo è la certificazione dell’app Cieid che è legata per questioni di sicurezza al singolo dispositivo, un po’ come le app della banca; il secondo è l’attivazione delle credenziali di livello 1 e 2 dal sito. Si parte con l’app da cui si deve prima registrare la carta e poi certificare il dispositivo. La carta può essere registrata semplicemente appoggiandola sul retro del telefono, sfruttando la cosiddetta lettura dei dati Nfc. Andrà poi inserito il codice pin a 8 cifre, 4 ricevute al momento della presentazione della domanda e 4 arrivate per posta insieme alla carta di identità. Una volta certificata l’app per l’attivazione delle credenziali di livello 1 e 2, basta seguire la procedura guidata sul sito www.cartaidentita.it, in forma veloce usando l’app o in forma più tradizionale inserendo i dati a mano. (u.c.)