La Casini: gravissimo frodare il Comune

26 Ottobre 2016

La prima cittadina teme conseguenze per l’attività amministrativa: censuro i dipendenti infedeli

SULMONA. Una «tempesta senza precedenti»: così il sindaco Annamaria Casini definisce l’inchiesta della procura della Repubblica di Sulmona che investe quasi la metà dei dipendenti comunali, indagati per truffa aggravata. Il sindaco prende la parola sulla bufera che ha travolto il Comune di ritorno dalla visita ufficiale a San Marino. Non nasconde il suo timore per una possibile paralisi della macchina amministrativa. E lancia un appello alla magistratura «perché i tempi dell’indagine siano celeri e si abbia presto certezza delle responsabilità individuali degli accusati». «A quattro mesi dal mio insediamento come sindaco di Sulmona l’inchiesta della Guardia di finanza arriva come una tempesta senza precedenti», afferma Casini, «un durissimo colpo per l’immagine di un Comune che con grande fatica, insieme alla mia giunta, stiamo cercando di riorganizzare. Pur nelle more di una indagine che ora dovrà far chiarezza sulle singole responsabilità dei dipendenti coinvolti a vario titolo, come sindaco mi preme immediatamente portare a conoscenza della cittadinanza due tipi di preoccupazioni. La prima di carattere morale: stigmatizzo con forza, ammesso che tutte le accuse vengano provate, e censuro come dipendenti infedeli chi, in un momento di grave crisi occupazionale e in una nazione dove i cittadini chiedono alla politica di ridurre gli sprechi e la spesa pubblica, approfitta di una situazione di privilegio cercando di frodare la pubblica amministrazione e la stessa cittadinanza. La seconda, di carattere tecnico amministrativa: in un Comune dove quasi la metà dei dipendenti è ora indagata per reati gravissimi, è fortissimo il rischio di una vera e propria paralisi della macchina comunale». Il sindaco conclude che, ribadendo ancora una volta la sua fermezza, come già fatto in passato, «contro chiunque si sia macchiato di atteggiamenti poco corretti e disonesti» ringrazia la Guardia di finanza «per l’alta professionalità con cui ha svolto fino ad ora le indagini e tutti i dipendenti comunali onesti e coscienziosi che hanno sempre svolto con zelo e dedizione il loro lavoro». Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore comunale al Personale, Cristian La Civita: «Si tratta di un caso che lascia sconcertati, adesso più che mai è urgente una riorganizzazione della macchina comunale». (c.l.)

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