La cassa integrazione si allunga

24 Ottobre 2021

Prorogati al 31 dicembre gli aiuti sociali legati all’emergenza Covid

È stata rifinanziata la cassa integrazione gratuita fino a fine anno per rimandare l'impatto dello sblocco dei licenziamenti: questa la decisione del decreto fiscale approvato a metà ottobre. Con il rifinanziamento della Cig-Covid fino al 31 dicembre, il governo mira a limitare le conseguenze della fine del blocco dei licenziamenti, in scadenza il 31 ottobre per le imprese di piccole dimensioni, per quelle del terziario e dei settori tessile, moda e pelletteria.
Le risorse stanziate ammontano a 657,9 milioni di euro per l’anno 2021, ripartito in 304,3 milioni per i trattamenti di assegno ordinario e 353,6 milioni per i trattamenti di cassa integrazione in deroga.
Oltre alla proroga della cassa ordinaria e in deroga, senza versamento del contributo addizionale per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività per eventi connessi al Covid, e che hanno esaurito le 28 settimane del decreto legge 41 del 2021, il dl fiscale finanzia ulteriori 9 settimane di "Cigo" per i settori tessile, moda, pelletteria, già destinatari delle 17 settimane previste dal Sostegni bis.
Nel decreto fiscale inoltre rientrano, oltre a un corposo pacchetto di norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche i congedi parentali per lavoratori genitori di minori di 14 anni, che sono accessibili sia ai dipendenti che agli autonomi in caso di sospensione dell’attività didattica o educativa del figlio per tutta, o in parte, la durata dell’infezione o per l'intera durata della quarantena disposta dalle autorità competenti.
Ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, il congedo Covid è riconosciuto a prescindere dall’età del figlio.