La cercavano nel fiume, era a casa

12 Ottobre 2018

I familiari l’hanno scovata mentre dormiva dietro il divano: per lei si erano mobilitati 100 soccorritori

CAPPELLE SUL TAVO. I soccorritori l’hanno cercata tutta la notte, tra mercoledì e giovedì, nei boschi e lungo i torrenti della Val Tavo. Ma C. F., 53 anni, romena, in cura al Centro di igiene mentale, scomparsa dalle 18 di mercoledì, era al sicuro nella sua casa. Dormiva profondamente, col capo appoggiato su un cuscino e una coperta addosso, dietro a un divano, in una delle stanze dell’abitazione nella zona artigianale del paese.
Così l’hanno ritrovata i familiari ieri intorno alle 11, al rientro a casa, dopo che l’avevano cercata tutta la notte al fianco dei soccorritori, circa un centinaio di unità tra vigili del fuoco (otto squadre), carabinieri delle stazioni di Spoltore e della compagnia di Pescara coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi con i colleghi della compagnia di Montesilvano guidati dal capitano Luca La Verghetta che hanno perlustrato il territorio con l’ausilio di un elicottero a sorvolare la zona.
Nel pool delle unità di ricerca, c’erano anche i vigili urbani di Cappelle coordinati dal comandante Luciano D’Addazio, la Misericordia con ambulanze e quod, la Protezione civile e un gruppo di operai del Comune. Ha partecipato alle ricerche anche il sindaco Maria Felicia Maiorano Picone, che «ringrazia di cuore tutte le forze dell’ordine che hanno svolto un lavoro encomiabile».
I volontari dell’associazione Nuovo Saline hanno battuto palmo a palmo il corso del Tavo e le indagini hanno incluso anche la visione delle registrazioni di alcune telecamere del territorio di Montesilvano, che la donna raggiungeva in autobus, di tanto in tanto, per recarsi dal suo medico curante. Gli investigatori speravano di rintracciare le immagini, alle fermate del bus, della romena avvistata dai concittadini nella zona di via Pascoli (dove poi è stato allestito il centro di coordinamento ricerche) intorno alle 18 di mercoledì.
Nel paese c’è una nutrita comunità di romeni. Chi l’ha vista camminare lungo le strade della zona artigianale ha riferito che la signora aveva il passo spedito di chi aveva fretta di raggiungere una destinazione precisa. Indossava maglietta senza maniche e leggins neri. Con gli indumenti leggeri avrebbe avuto difficoltà ad affrontare la notte all’addiaccio.
Invece la donna, che forse aveva assunto farmaci, è uscita di casa per una passeggiata, sfuggita al controllo della figlia trentenne.
Nessuno sa spiegare quando la romena abbia fatto ritorno a casa e come sia stato possibile che nessuno si sia accorto della sua presenza in casa, rifugiata in un primo tempo in stato confusionale, dietro un mobile.
I familiari hanno allertato le forze dell’ordine, appena dopo il ritrovamento, intorno alle 11 di ieri mattina. La donna è stata soccorsa da una ambulanza e accompagnata in ospedale per le cure del caso.
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