La chiesa della Pineta senza finanziamenti: è chiusa da tre anni

2 Dicembre 2022

Messe e cerimonie nel teatrino. I residenti: siamo al freddo Il parroco don Marco: «Sono fiducioso, aspettiamo la Cei»

PESCARA. Restano ancora sbarrati i portoni della chiesa Beata Vergine Maria Stella Maris, di via Scarfoglio, danneggiata da pioggia e grandine tre anni fa. Da allora, messe e cerimonie si tengono nell'adiacente teatrino da 50 posti o nel chiostro che conta 80 sedie. Poco spazio a confronto delle 300 sedute dell'edificio di culto, un tempo gestito dai frati minori, che rimarrà chiuso per un tempo indeterminato perché non sono ancora arrivati i fondi Cei, circa 340mila euro, necessari al restauro degli interni della chiesa immersa nella pineta dannunziana e amatissima dai residenti. Gli stessi che si dicono «sconfortati», dai tempi lunghi della riapertura, e denunciano «disagi per il freddo» nei locali attualmente utilizzati per le funzioni religiose. E chiedono a monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne, di intervenire per velocizzare l'iter burocratico della ristrutturazione.
Il parroco della Stella Maris, don Mauro Pallini, che guida anche la comunità della Santa Famiglia a Colle Pineta, sostiene di essere «fiducioso» di avere «a breve, notizie dei fondi dalla Cei che serviranno per riparare gli interni della chiesa che presenta infiltrazioni d'acqua e calcinacci. C’è da sistemare il controsoffitto e da agganciare il cassettone centrale al soffitto. Il tetto è stato sistemato dai frati due anni fa».
Una parrocchiana, Maria Assunta Bianco, docente alle scuole primarie di via Scarfoglio, spiega la situazione di «disagio che stiamo vivendo, perché nel teatrino o nel chiostro fa molto freddo e in tanti hanno deciso di cambiare parrocchia e non venire più. Tengono duro solo i catechisti, il gruppo scout, le giovani coppie che frequentano i corsi prematrimoniali. Chiediamo al vescovo, che tre anni fa aveva promesso ai residenti che tutto si sarebbe sistemato rapidamente, di intervenire per risolvere la situazione». Auspica la riapertura anche il consigliere comunale Armando Foschi, residente nel quartiere.
Intanto l'associazione Borghi dannunziani (presidente Antonio Fagnani, vice Sandro Lemme) ha organizzato l'iniziativa “Presente e poesia” che invita le famiglie a realizzare un presepe (1 metro per un metro) e a portarlo in parrocchia entro l’8 dicembre. Ad esso sarà abbinata una poesia e le migliori opere saranno premiate con attestati e medaglie dal Comune.