La Cisl: lavoro in crescita ma i contratti sono poveri

Francavilla, dal summit del sindacato parte anche un messaggio a Tavares Notaro e Fumarola: «Stellantis deve chiarire i propri piani di investimento»
FRANCAVILLA AL MARE. Cresce il mercato del lavoro in Abruzzo, ad eccezione dell'industria. Una spinta positiva che riguarda soprattutto il settore dei servizi e che, nel primo trimestre 2024, ha portato gli occupati a 502mila. Nel 2019 se ne contavano 492mila. Diminuiscono le persone in cerca di un lavoro, con un tasso di disoccupazione pari al 7,3%, inferiore alla media nazionale.
Ma sul piatto della bilancia ad una crescita occupazionale, non corrisponde quella del Pil. Vuol dire che quello prodotto è un lavoro povero, meno stabile e meno qualificato, che si traduce in una bassa produttività. Un'analisi lucida e chiara quella del segretario della Cisl Abruzzo - Molise, Giovanni Notaro, nel corso del consiglio generale della Cisl, che si è svolto ieri, a Francavilla, alla presenza della segretaria generale aggiunta della Cisl, Daniela Fumarola.
L'occasione per un focus sui dati economici e occupazionali relativi al primo trimestre dell'anno. Sotto le lente d'ingrandimento anche la questione Stellantis: «Un Sud senza industria rischia la desertificazione del territorio», le parole di Fumarola, «Stellantis deve confermare gli investimenti previsti in tutti gli stabilimenti italiani, a partire dalla Sevel di Atessa».
LAVORO POVERO. I dati sull'Abruzzo sono positivi, ma hanno una duplice lettura.
«L’Abruzzo è ritornato ad essere competitivo sui mercati esteri. Le esportazioni tornano a crescere trainate da prodotti agricoli, farmaceutici e chimici, insieme al tessile, abbigliamento e mobilificio», ha dichiarato Notaro, «nell’ultimo anno i mezzi di trasporto hanno recuperato competitività.
Nel confronto con le altre regioni d’Italia, l’Abruzzo si aggiudica il terzo posto per i primi mesi del 2024. In particolare, la provincia dell'Aquila ha trainato l’andamento positivo dei prodotti esportati all’estero, anche se il territorio di Chieti resta quello con il maggior volume di prodotti».
Nel primo trimestre dell'anno sono 502mila le persone occupate, soprattutto nei servizi mentre nell’industria si registra una frenata. «Bisogna, tuttavia, segnalare che l’andamento, anche a livello nazionale, segnato da una crescita dell'occupazione maggiore del Pil crea lavoro povero, precario e meno qualificato», ribadisce il segretario Notaro, «l’aumento delle persone impiegate in alcuni settori dei servizi e una riduzione di manodopera nell’industria non porta valore aggiunto al sistema economico».
VERTENZA STELLANTIS. Un capitolo specifico della relazione del segretario Cisl Abruzzo e Molise ha riguardato l'automotive, «un tema di stretta attualità, anche alla luce della vicenda Stellantis», ha detto Notaro, «la nostra posizione in merito è chiara: è importante avere un dialogo propositivo e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. Indotto e territorio hanno necessità che l’approccio alla soluzione dei problemi sia quello giusto. Stellantis, come chiediamo tutti a gran voce, deve chiarire e comunicare i propri piani d’investimento in Italia, modelli e volumi produttivi nei vari siti e comunicare le reali motivazioni che hanno portato alla cassa integrazione all'ex Sevel. Il 17 settembre al ministero dello Sviluppo economico ci sarà un tavolo di confronto con tutti gli attori: istituzioni azienda e sindacati. Attendiamo di conoscere le risposte dell'azienda e un piano industriale serio. Anche l’indotto risente, ovviamente, delle politiche di Stellantis. L'Abruzzo è la regione dell’automotive: le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per il supporto e il sostegno economico che possono apportare, teso a creare nuovi insediamenti e, quindi, migliorare l’offerta attrattiva».
RISCHIO DESERTIFICAZIONE. «Il Mezzogiorno deve ripartire da investimenti forti ed innovativi sullo sviluppo industriale, le nuove tecnologie digitali, innovazione, ricerca, formazione delle nuove competenze, fonti energetiche alternative. Un Sud senza industria rischia la desertificazione del territorio e di vedere incrementato il divario con le altre aree geografiche e con l’Europa», ha ribadito, nel suo intervento, la segretaria generale aggiunta, Fumarola, concludendo il consiglio generale. Fumarola è, poi, tornata sulla vertenza Stellantis ribadendo che «l’azienda deve confermare gli investimenti previsti in tutti gli stabilimenti italiani, a partire dalla Sevel di Atessa e a Termoli dove va mantenuto l’impegno per la gigafactory in sinergia con altre grandi società internazionali. A Tavares diciamo che la responsabilità sociale d'impresa non si pratica a parole: gli accordi vanno rispettati. Abbiamo bisogno di un’intesa tra governo, azienda e sindacati per avere certezze su investimenti, pieno impiego degli stabilimenti italiani, nuovi modelli, mantenimento dei livelli occupazionali. Garantire gli ammortizzatori sociali per affrontare questa difficile fase di transizione». Per la sindacalista «l’Abruzzo è un'area del Sud con un alto tasso di industrializzazione, con eccellenze agroalimentari, forti realtà nell’artigianato, nel terziario, nel sistema-turismo. Un territorio che, però, ha bisogno di investimenti pubblici per superare antichi gap infrastrutturali, su sanità e servizi sociali. Sarà fondamentale l’utilizzo pieno e virtuoso delle risorse del Pnrr, dotazioni formidabili che attraverso il partenariato partecipato dal sindacato dovranno trasformare e ammodernare i territori in modo condiviso, con forti condizionalità occupazionali, rivolte soprattutto a giovani e donne».

