La Cisl: «Sala gioco in piazza Salotto a rischio chiusura»

PESCARA. La Cisl lancia l'allarme sul futuro occupazionale del personale del Sisal Wincity di piazza Salotto, la struttura aperta dal 2012 come «spazio per giocare, socializzare e vivere un’esperienza...
PESCARA. La Cisl lancia l'allarme sul futuro occupazionale del personale del Sisal Wincity di piazza Salotto, la struttura aperta dal 2012 come «spazio per giocare, socializzare e vivere un’esperienza di divertimento a tutto tondo». A parlare delle ultime vicende dei lavoratori di questa sala destinata al gioco e all'intrattenimento è Davide Frigelli (Fisascat Cisl) che teme «il peggio, cioè la chiusura» e finora non è riuscito «a ottenere spiegazioni». Partendo dall’illustrazione degli ultimi fatti, Frigelli spiega che la struttura, assolutamente all'avanguardia in questo settore, avendo al suo interno anche un american bar e un'area per la ristorazione, è stata ceduta a novembre dello scorso anno «a una società pescarese, la Dsg srls, che ha rilevato locali e dipendenti per i quali, fino ad allora non c'erano mai stati problemi di alcun genere con il gruppo Sisal, sempre corretto sotto tutti i punti di vista».
«Dei 7 addetti», spiega sempre Frigelli, «due sono stati licenziali, uno si è dimesso e un altro si è visto ridurre l'orario di lavoro». Quando il personale ha contattato la Cisl per avere assistenza, pochi giorni fa, Frigelli ha cercato di vederci chiaro e ha chiesto «l'intervento dell'Ispettorato del lavoro venendo a sapere che fino a qualche giorno fa le assunzioni di questi lavoratori non risultavano neppure al Centro per l'impiego, così come non risultava regolarizzata la contribuzione all'Inps. Ora, quindi, andrebbero regolarizzati entrambi questi aspetti. Ciò che temo è che il tutto sia il preludio alla chiusura della sala gioco di piazza Salotto, che ci è stata presentata come la più grande e attrezzata della regione, ma che evidentemente avverte la presenza della concorrenza». Quando ha cercato di ottenere chiarimenti, Frigelli si è sentito rispondere che non ci sono problemi particolari e che si è adempiuto su tutti i fronti ma il sindacato non si ferma, sta procedendo con i decreti ingiuntivi e si augura che «torni in campo Sisal o si scelga un altro gestore, per far riassumere chi non ha più un lavoro».
Flavia Buccilli

