«La città non si divida in tifoserie»

4 Febbraio 2017

Menna: violenza e vendetta non sono giustizia, ora silenzio e rispetto

VASTO. Dopo tanto rancore ora, per il sindaco di Vasto Francesco Menna, è il momento del silenzio. «Io per primo ho scelto in questi giorni di rimanere in silenzio e non rilasciare dichiarazioni perché quella che ha stravolto la città è una grave tragedia», spiega Menna, «ho ritenuto di non poter unire la mia voce alla confusa e, troppo spesso, inopportuna serie di giudizi pubblici che hanno inondato tutti i canali d’informazione. Vicende come questa non devono dividerci in tifoserie», ammonisce il sindaco stigmatizzando i commenti apparsi sui social, «c’è bisogno di dire in maniera chiara che la violenza va sempre e comunque condannata. Violenza e vendetta non sono mai le strade di una giustizia vera e non potranno mai costituire la cura di un dolore immenso». Poi Menna rivolge un appello ai vastesi: «Vorrei che la nostra comunità vivesse la dimensione umana del rispetto. Vorrei chiamare tutti al senso di responsabilità e legalità, che noi adulti abbiamo. Vorrei ricordare il dovere di consegnare come fondamento di civiltà ai tanti giovani che, in queste ore, sono spinti a schierarsi, a fare una scelta di campo: è necessario respingere con forza una moda distruttiva che ci porta a pensare di conoscere tutto e di poter giudicare tutto». Il silenzio a parere del primo cittadino aiuterebbe tre famiglie al momento disperate e distrutte: «Vorrei che ciascuno di noi, con il proprio silenzio, testimoni comprensione, rispetto e solidarietà a tutte le famiglie coinvolte in questa tragedia. Non esiste un dolore più grande di un altro, non esiste vita migliore di un’altra». (p.c.)