La città riabbraccia il prof Oggi l’addio a San Cetteo

7 Giugno 2016

PESCARA. A una settimana dalla morte, Alessandro Angelucci è tornato a Pescara e ad aspettarlo, al Mediamuseum, ha trovato i suoi familiari, gli amici e il mondo della cultura pescarese. Lo hanno...

PESCARA. A una settimana dalla morte, Alessandro Angelucci è tornato a Pescara e ad aspettarlo, al Mediamuseum, ha trovato i suoi familiari, gli amici e il mondo della cultura pescarese. Lo hanno aspettato tutti per una settimana e, ieri sera, la tragedia del docente universitario di 34 anni, scivolato in un dirupo di quasi 50 metri in una zona selvaggia della Turchia a 200 chilometri da Istanbul, è sembrata accaduta davvero. Un dolore senza fine per la mamma Angela, una donna che non si è risparmiata per dare amore al figlio e permettergli di seguire il suo sogno di fare il ricercatore, e per la sorella Giovanna. Nella stessa sala Flaiano del museo del cinema, dopo gli scritti di Gabriele D’Annunzio e i proiettori d’epoca, è stata allestita la camera ardente: la stessa sala in cui Angelucci ha presentato decine di libri e partecipato a convegni. Oggi la camera ardente resterà aperta dalle 9,30 fino ai funerali che saranno celebrati alle 16,30 nella cattedrale di San Cetteo.

Ieri, una piccola folla in silenzio, ha atteso l’arrivo del feretro: presenti, per salutare uno storico senza tempo, amante del Medioevo e della cultura contemporanea, anche il sindaco Marco Alessandrini e il consigliere Marco Presutti. Quella di Presutti non è stata una presenza politica: il consigliere è presidente dell’Istituto nazionale di Studi crociani e aveva collaborato con Angelucci, l’ultima volta il 30 aprile scorso, in occasione di un convegno dedicato alle relazioni di lunga durata tra Oriente e Occidente nello scenario mediterraneo. Presente anche l’amico Filippo Montefuschi, della libreria Citylights: da cliente, Angelucci ne era diventato collaboratore.

Angelucci, originario di Lanciano e residente a Pescara in viale Kennedy, era arrivato in Turchia venerdì scorso per guidare un gruppo di studenti nel progetto Erasmus-Plus: con lui, dall’Italia, erano partiti altri 4 giovanissimi partecipanti, tre minorenni, tra cui due ragazze e un ragazzo, e un altro di 22 anni, tutti originari del Viterbese. A organizzare la loro partecipazione al progetto della ong turca Kargenc era stata l’associazione Prometeus di Viterbo: un viaggio nel distretto di Karasu della provincia di Sakarya. Durante un’escursione, dopo aver oltrepassato un torrente, Angelucci ha proseguito con le stesse scarpe e poi è scivolato lungo un sentiero di roccia: ha perso l’equilibrio ed è caduto nel dirupo. Una tragedia che ha cancellato i sogni di Angelucci: uno studioso che, l’anno scorso, era riuscito a ottenere il primo incarico ufficiale all’università con una cattedra al Master di primo Livello in Teoria e Pratica di Teatro e Musica nel dipartimento di Lingue e letterature straniere della sede di Pescara.