La città ricorda gli “Antò” e scommette sul futuro

31 Ottobre 2024

Il 16 novembre targa sul lungomare e proiezione della pellicola col regista Milani Ma la frase cult “ci vuole coraggio per restare a Montesilvano” ora è una sfida vinta

MONTESILVANO. Una targa sul lungomare e un grande evento aperto al pubblico per ricordare il passaggio degli “Antò” nella città adriatica. A 25 anni dall’uscita del film cult generazionale “La Guerra degli Antò”, per la regia di Riccardo Milani, Montesilvano si prepara a festeggiare la ricorrenza con una proiezione speciale della pellicola in programma il 16 novembre a Porto Allegro. A questo si aggiungerà l’installazione di un cartello che consentirà ai turisti e ai giovani montesilvanesi di conoscere questa curiosità cinematografica in merito alla città. La zona nord della riviera di Montesilvano, infatti, ha fatto da cornice alla storia dei quattro protagonisti del film, con riferimenti più che espliciti alla località abruzzese.
«Ci vuole coraggio per andare ad Amsterdam, ma ci vuole coraggio pure per restare a Montesilvano»: è questa una delle frasi più celebri in Abruzzo del film di Milani, uscito nelle sale il primo ottobre del 1999. La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Silvia Ballestra, racconta la storia di quattro ragazzi punk di Montesilvano – Antò Lu Pork (Flavio Pistilli), Antò Lu Malatu (Federico Di Flauro), Antò Lu Zorru (Paolo Setta) e Antò Lu Zombi (Danilo Mastracci) – e il loro desiderio di ribellione e di evasione dalla provincia, percepita troppo stretta.
Da allora di cose ne sono cambiate, sia per i protagonisti del film che per Montesilvano. Dei quattro Antò, l’aquilano Mastracci purtroppo ha perso la vita ad appena 39 anni, ormai 9 anni fa; Pistilli, 45enne di Pescasseroli, alterna la carriera da attore a quella da insegnante di scienze motorie a Trasacco; Di Flauro, 43 anni di Sulmona, è titolare di un’impresa di infissi che opera sul web; Setta, 44 anni di Bussi sul Tirino, è progettista di esperienze turistiche, direttore di “Il Bosso” e ha proseguito anche la sua esperienza davanti alla macchina da presa, recitando, recentemente, in “Un mondo a parte”, sempre di Milani. Quanto a Montesilvano, sicuramente la città oggi ha molto di più da offrire rispetto a un quarto di secolo fa, tanto da spingere le famiglie non solo a trovare il coraggio di restare, ma anche quello di arrivare. Basti pensare che i residenti in città sono passati dai circa 38mila del 1999 ai 54.370 registrati al 31 dicembre 2023.
Ma non solo crescita demografica: in 25 anni Montesilvano è migliorata molto anche dal punto di vista dei servizi, delle infrastrutture, del turismo e, più in generale, della qualità della vita. E chissà che la città non possa essere presa nuovamente in considerazione come location per un nuovo film che questa volta ne esalti i suoi aspetti positivi.
Dal borgo storico alla moderna riviera, passando per il ponte sul fiume o per i suoi musei a cielo aperto della street art, diversi sarebbero i quadri in cui girare delle scene per il piccolo o grande schermo. Si parlerà anche di questo nell’incontro in programma dalle 18 a Porto Allegro e al quale parteciperà il regista Milani, gli attori protagonisti e gli studenti del liceo Marconi di Pescara, dell’istituto Troiano Delfico di Montesilvano, dell’istituto De Titta-Fermi di Sulmona e dell’Istituto Pescara 8, coinvolti in un progetto sul film di Milani, coordinato da Davide Desiderio. Dopo il dibattito, alle 21, spazio alla proiezione del film cult.
L’evento, gratuito e aperto a tutti, sarà anticipato, alle 17, dall’inaugurazione della targa sul lungomare che sorgerà all'altezza di viale Europa, proprio sul lungomare, a pochi passi dal palazzone Riviera 1 e dal Bar Zagabria che fecero da sfondo alle speranze di evasione dei quattro Antò.