La città videosorvegliata da oggi: le regole

11 Novembre 2021

Il Consiglio approva le norme per la privacy. E stamani inaugurazione della sala operativa di controllo

PESCARA. Resteranno in archivio per 7 giorni le foto e i video registrati dal sistema di sorveglianza di Pescara. È uno dei contenuti del regolamento per la disciplina della videosorveglianza in città che è stato approvato ieri in consiglio comunale con 19 voti a favore e 10 astenuti. Il documento arriva a poche ore dall’inaugurazione della tecnologica control-room che avverrà questa mattina, alle 11.30, alla presenza del sottosegretario al ministero dell'Interno Nicola Molteni. La stanza di controllo delle immagini, posizionata nell'immobile dell’ex Onmi in via del Circuito, che diventerà presto anche la nuova sede del comando della polizia locale, entrerà in funzione oggi.
Sugli schermi sarà possibile visionare tutte le immagini che arrivano dai 332 occhi elettronici puntati su tutta la città. Il regolamento appena licenziato serve a disciplinare le modalità di raccolta, il trattamento, la conservazione e l’accesso ai dati personali, relativi alle telecamere fisse, mobili, ai sistemi di lettura targhe o alle fototrappole.
«Il sistema di videosorveglianza», si legge nel regolamento, «è integrato con le apparecchiature di rilevazione della targa dei veicoli in transito sui varchi di accesso alla rete viaria cittadina».
Le regole quindi si estendono anche a questi apparecchi. Secondo quanto disposto nei 15 articoli che compongono il documento, i video e le foto vengono registrati su dei server e i dati possono essere conservati per un massimo di 7 giorni. L'archiviazione per un tempo maggiore è ammessa solo su richiesta dell’autorità giudiziaria per attività investigative. Le aree video sorvegliate dovranno essere segnalate con cartelli informativi.
L’utilizzo degli impianti è finalizzato all’attività di prevenzione, indagine, accertamenti di atti illeciti; serve a prevenire fenomeni di degrado, come discariche abusive, a svolgere i controlli e sanzionare le violazioni contenute nel regolamento di polizia urbana; vigilare sul patrimonio pubblico e privato; controllare aree sensibili del territorio comunale; tutelare ordine e decoro; monitorare viabilità, traffico; verificare il sistema degli impianti semaforici e coordinare attività di protezione civile.
«Questo regolamento ottiene un fondamentale obiettivo, ossia il raggiungimento di un punto di equilibrio tra le esigenze di sicurezza della nostra città e il diritto alla privacy dei cittadini», commenta l’assessore alla Sicurezza, Adelchi Sulpizio. «La control room, uno degli impianti tra i più tecnologici d’Italia che inauguriamo, sarà accessibile solo alle persone espressamente delegate dal comandante della polizia municipale, un fattore fondamentale per tutelare la privacy di tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA