La Cittadella dello sport riparte dal tennis

Impianto di Sambuceto in perdita a causa dello stop: il prossimo passo sarà riaprire piscina e palestra
SAN GIOVANNI TEATINO. La Cittadella dello sport di Sambuceto riparte dal tennis. Appena possibile verrà fissata la riapertura di piscina e palestra, e a seguire dei campi dedicati a calcio e rugby. «Sono già arrivate le prime prenotazioni», dice l’assessore allo sport Simone Ferraioli, «del resto quella della Cittadella è una realtà di rilievo regionale. Siamo in attesa delle disposizioni governative per far ripartire anche le altre strutture, a partire da palestre e piscina. Di certo», sottolinea Ferraioli, «da parte dell’amministrazione c’è massima vicinanza allo staff che gestisce la Cittadella e a tutte le realtà spotive di Sambuceto e di San Giovanni alta: come stiamo facendo per le realtà commerciali, fedeli al motto del “nessuno sarà lasciato indietro”, anche per venire incontro alle esigenze del settore sportivo ci impegneremo per intercettare fondi governativi».
Della Cittadella si servono le due squadre di calcio cittadine, il Sambuceto che milita in Eccellenza a il San Giovanni Teatino che gioca in Promozione, il Rugby Sambuceto, alcune formazioni giovanili del Pescara e vari club locali di volley, minibasket e pattinaggio. I mesi di stop stanno però pesando sul bilancio della struttura gestita dalla Sgt Sport, società partecipata dal Comune guidata da Luciano Di Nicola.
«Con l’attività ferma abbiamo sostenuto centomila euro di spese tra utenze e altri costi fissi: questo stop inatteso ci ha messo letteralmente in ginocchio. Lo scorso anno chiudemmo il bilancio con un utile di 57mila euro, e per questo 2020 stavamo andando verso numeri simili», continua Di Nicola, «lo stop a partire dall’8 marzo rappresenta una tegola, molte società che si allenavano nei nostri impianti hanno chiuso la stagione anticipatamente. Entro il 18 maggio vorremmo riaprire la piscina, che assorbe la gran parte dei costi mensili e su cui abbiamo proseguito fra marzo e aprile la manutenzione ordinaria quotidiana, per mantenere inalterati gli standard qualitativi».
La piscina gestita dalla Sgt occupa una ventina di dipendenti e 50 istruttori, ed è frequentata da oltre 2.500 utenti che nel periodo di chiusura delle Naiadi di Pescara era arrivata a oltre tremila.

