La città celebra i 20 martiri uccisi dai tedeschi nel ’43

FRANCAVILLA. Francavilla ha ricordato ieri mattina i 20 martiri morti nell’eccidio di Santa Cecilia avvenuto il 30 dicembre del 1943. Una strage compiuta dei tedeschi durante la seconda Guerra...
FRANCAVILLA. Francavilla ha ricordato ieri mattina i 20 martiri morti nell’eccidio di Santa Cecilia avvenuto il 30 dicembre del 1943. Una strage compiuta dei tedeschi durante la seconda Guerra mondiale, costata la vita a contadini, sfollati, ex militari ed inermi cittadini, uccisi dalla furia nazista come rappresaglia per la morte di un commilitone.
L’eccidio avvenne dopo l’uccisione di un soldato tedesco che tentò di stuprare una donna del posto. Tuttavia, sulla vicenda sono state sviluppate ulteriori ricostruzioni, tra cui quella che parla della presenza di militari alleati a cui gli abitanti dell'omonima contrada che si trova a Francavilla avrebbero fornito aiuto. Ulteriori studi parlano invece di una fuga da parte di alcuni prigionieri catturati dai nazisti, che sarebbe stata agevolata dagli abitanti del posto. Quel che resta oggi, a distanza di 79 anni dalla strage, è il ricordo dei 20 martiri, uccisi come rappresaglia dai militari tedeschi.
A distanza di tre anni rispetto all’ultima commemorazione, ieri mattina prima c’è stata una messa a San Franco per ricordare le vittime, celebrata da don Roberto Antonucci. Poi, sempre alla presenza del parroco, ma anche del sindaco di Francavilla Luisa Russo, del corpo dei vigili urbani, di quello dei carabinieri,della Protezione civile e della croce rossa, una cerimonia solenne è stata celebrata davanti al monumento ai caduti che si trova in contrada Santa Cecilia, con la deposizione di una corona d'alloro e con il “Silenzio”.
A seguire la cerimonia, anche un nutrito gruppo di cittadini tornati a partecipare al rito, dopo che negli ultimi due anni il Covid non lo aveva consentito. (a.d.s.)

