«La Città della musica costerà 4 milioni di euro ai pescaresi»

PESCARA. «Il cantiere per la realizzazione della Città della musica, in via Raiale, continua a essere un pozzo senza fondo, un salasso continuo per i pescaresi, di cui non vediamo la conclusione»....
PESCARA. «Il cantiere per la realizzazione della Città della musica, in via Raiale, continua a essere un pozzo senza fondo, un salasso continuo per i pescaresi, di cui non vediamo la conclusione». Sono le parole pronunciate dal vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, che riapre così la polemica sulle spese sostenute dal Comune per completare quest’opera rimasta un’incompiuta da circa dieci anni. Nei giorni scorsi si era svolta su questa questione una seduta della commissione Garanzia e controllo del Comune. Era stato ascoltato per l’occasione il Responsabile unico del procedimento della Città della musica.
«Dopo i primi 2 milioni 300mila euro spesi per trasformare l’ex inceneritore in un improbabile cubo-contenitore musicale», afferma il capogruppo, «la giunta Alessandrini sta spendendo altri 300mila euro per rimediare ai furti e agli atti vandalici subiti dalla struttura, ma per dare una funzione all’edificio servirà ancora spendere almeno un milione 460mila euro».
«Siamo davanti a una tela di Penelope di cui non riusciamo a vedere il capo», fa presente D’Incecco, «peccato che quello scherzetto rischia di costare ai pescaresi, per ora, 4 milioni di euro ed è inaccettabile. La Città della musica è stata una chimera coltivata dal Pd, che aveva pensato di creare una sorta di doppione del Conservatorio musicale, ovvero una cittadella da destinare agli studenti di musica, e ai piccoli gruppi già esistenti, dando loro uno spazio in cui produrre con studi di registrazione, biblioteche specializzate, aule in cui tenere le lezioni. Sono stati trovati i primi 2 milioni 800mila euro di fondi Urban, con l’idea di riqualificare l’area dell’ex inceneritore con una riconversione ambiziosa. Peccato che poi la prima tranche dei lavori si sia conclusa, i soldi siano finiti. Nel frattempo, il primo contenitore è finito nel mirino di vandali e ladri che negli anni hanno rubato tutto il costruito».
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