La città recupera la fontana di Spalletti: lavori al via da oggi

29 Gennaio 2024

Il sindaco: grazie al Ministero sarà risistemata anche la piazza Il presidente Bozza: finalmente, intervento atteso da 8 anni

PESCARA. Prenderanno il via oggi i lavori di restauro della fontana artistica “Lo spazio dell'acqua e il suo gioco”, realizzata dal maestro Ettore Spalletti, scomparso nel 2019. L’opera vide la luce nel 2004 nel piazzale antistante e annesso al nuovo Palazzo di Giustizia, ed era una delle tre opere d’arte destinate per legge all’arredo della struttura giudiziaria, all’epoca appena completata. Da tempo, però, la fontana attende un corposo intervento per tornare a funzionare. E oggi, secondo quanto comunicano il sindaco Carlo Masci e il presidente del Tribunale, Angelo Mariano Bozza, si comincia.
«È stata la sinergia tra Comune, Tribunale e privati, coordinati dal Comune», spiega il sindaco, «a permettere che questa operazione prendesse corpo, per ridare vita e dignità alla fontana di Spalletti, uno dei più grandi artisti contemporanei, figlio del nostro territorio, che va onorato degnamente. Recuperando la fontana e ridandole il giusto risalto», va avanti Masci, «facciamo crescere la città perché un’opera di Spalletti merita di essere ammirata da tutti, così come l’installazione luminosa di Michelangelo Pistoletto e il mosaico di Enzo Cucchi, sempre in Tribunale. Questa operazione, di grande valore, ha un altro plus perché consentirà anche di sistemare la piazza, grazie all'intervento del Ministero. Un passaggio importante che andava realizzato e che ci rende soddisfatti e orgogliosi, anche delle collaborazioni che abbiamo attivato in favore di una porzione prestigiosa della città».
«Quando assunsi l'incarico nel 2016», ricorda il presidente del Tribunale, Bozza, «la fontana si presentava in evidente stato di abbandono per problematiche legate all’impianto idrico e alla scarsa manutenzione. Fu avviata una interlocuzione con il Comune di Pescara per reperire i fondi necessari alla manutenzione straordinaria dell’impianto e al restauro dell’opera che, nel frattempo, nel 2017, veniva assoggettata a vincolo della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Chieti. Finalmente, a distanza di quasi otto anni, con il contributo economico del Comune di Pescara, , di numerosi soggetti privati e il determinante contributo del Ministero della Giustizia, si è giunti ad appaltare i lavori per ridare vita ad una delle più belle opere d'arte di cui gode la città». (cr.pe.)