La città sogna con il pallone «Pillon? Come Tom Rosati»

Grande entusiasmo dopo la vittoria a La Spezia dei biancazzurri, ancora primi in classifica Tra paragoni e vecchi ricordi, si torna a sentire profumo di serie A: «Merito dell’allenatore»
PESCARA. Il Delfino primo in classifica è un’emozione che a Pescara non si viveva da anni, sei per la precisione. Il successo di venerdì sera ha consentito alla squadra allenata da Bepi Pillon di rafforzare la vetta solitaria conquistata due settimane fa con il Benevento. I fantasmi della scorsa stagione, con una salvezza conquistata all’ultima giornata, sembrano un lontano ricordo adesso che i biancazzurri possono guardare tutti dall’alto verso il basso, sognando il ritorno in serie A insieme ai loro tifosi. La pensa così Marco Papa, impegnato in questi giorni con il suo nuovo spettacolo “Baschtardi senza gloria”, atteso al debutto il 29 novembre al teatro Massimo: «A La Spezia ho visto un Pescara strepitoso. Finalmente si sta ricreando quell’entusiasmo tipico delle migliori annate. Grande merito va all’allenatore, in cui rivedo un mito del passato come Tom Rosati. La serie A? Viviamo alla giornata, se ad aprile saremo ancora lì ci penseremo». Anche Ezio Tucci dello stabilimento “Il Moro” preferisce andarci con i piedi di piombo: «In estate spesso i giocatori sono venuti a cena nel nostro locale e già lì si percepiva l’idea di un bel gruppo. Vado tutte le domeniche allo stadio e sinceramente dopo lo spavento dello scorso anno ci voleva una ventata di ossigeno. Secondo me questa squadra può tranquillamente centrare i play-off, ma cosa ancor più importante sta facendo riavvicinare molti tifosi». Più lanciato Marco La Sorda, storico dj delle notti pescaresi: «Abbiamo tutte le carte in regola per andare in A. La squadra è forte, il centrocampo stellare. Mi ricorda la Juventus che vinse la serie B nel 2007. Non voglio fare paragoni improbabili, ma il gol del 3-1 di venerdì sull’asse Marras-Monachello mi ha ricordato l’intesa Marcelo-Ronaldo del Real Madrid. E l’anno prossimo Ronaldo lo vedremo a Pescara. Poi voglio spendere una parola su Fiorillo, la cui parata su Galabinov mi ha fatto tornare in mente Garella del Napoli. Io ci credo tantissimo». Anche Michele Cecchini, del Sea River, pensa in grande: «Possiamo centrare la promozione. Conosco Pillon e Repetto perché vengono a mangiare da noi: la loro serietà mi lascia ben sperare». Un altro tifoso che non perde nemmeno una partita è l’ex sindaco Luigi Albore Mascia: «In Liguria c’è stata la consacrazione del gruppo creato da Pillon, che ai tifosi che come me ne hanno viste tante può ricordare per certi versi Cadé. C’è un giusto mix di gioventù ed esperienza per puntare alla serie A, speriamo tengano fisicamente. Magari a gennaio si potrebbe acquistare una punta». Anche l’ex deputato Gianluca Fusilli riconosce grandi meriti a Bepi Pillon: «È bravo a saper cambiare in corso d’opera, secondo me questa è la sua qualità migliore. Non so se andremo in serie A, per il momento preferisco vivere partita dopo partita, sempre in curva nord. Quello che penso è che senza dubbio quest’anno non faremo figuracce».
Entusiasta l’assessore ragionale Marinella Sclocco: «Non possiamo non puntare alla serie A. Ho visto la partita di La Spezia, soprattutto il secondo tempo, e mi sono entusiasmata. Pillon è stato bravo a mettere ognuno al suo posto. Incrociamo le dita e speriamo di poter festeggiare qualcosa di bello a fine stagione». Concreto il cabarettista Vincenzo Olivieri reduce dalla serata “My Amy” e sempre molto interessato alle sorti del Delfino: «Si sta creando un entusiasmo che coinvolge. Non voglio dire nulla su dove potrà arrivare questa squadra, ma Mancuso e Monachello mi ricordano i gemelli del gol Immobile e Insigne. Spero che a differenza di quello che accadde nel 2012, loro possano restare con noi almeno per un po’».
Da Recco, dove gioca il pescarese “azzurro” di pallanuoto Francesco Di Fulvio: «Seguo sempre con molto piacere il Pescara e quando sono in città vado spesso in curva nord. Con i tifosi ho un rapporto molto bello, tanto che poco tempo fa mi hanno dedicato uno striscione di cui vado fiero. Il mio augurio è che presto sia il Pescara calcio che il Pescara pallanuoto possano tornare a braccetto nel massimo campionato».
E l’ex presidentessa del Delfino Deborah Caldora, figlia dello storico presidente Armando: «Sono molto contenta del momento positivo, spero di tornare presto allo stadio, magari in compagnia del presidente Sebastiani. Mio padre diceva sempre che per vincere occorre anche un pizzico di fortuna: mi auguro che la buona stella possa accompagnare i biancazzurri fino a fine campionato. Forza Pescara».
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