«La classe politica è contraria i cittadini vogliono l’unione»

7 Maggio 2019

MONTESILVANO. «Dar vita alla città metropolitana è un treno troppo importante che non possiamo perdere».È questo il punto di vista del Movimento 5 Stelle e, in particolare, del candidato sindaco...

MONTESILVANO. «Dar vita alla città metropolitana è un treno troppo importante che non possiamo perdere».
È questo il punto di vista del Movimento 5 Stelle e, in particolare, del candidato sindaco Raffaele Panichella che, in merito alla Nuova Pescara, non ha dubbi: «Si deve fare subito. Cinque anni fa, sette elettori su dieci hanno detto sì alla fusione», ricorda «e come sappiamo il referendum è uno degli strumenti più importanti di una democrazia perché consente ai cittadini di esprimersi. La classe politica avrebbe, quindi, solo dovuto prendere atto della decisione del popolo e avviare immediatamente l'iter per arrivare il prima possibile alla fusione dei tre Comuni. Purtroppo però le amministrazioni di centrodestra e centrosinistra finora hanno sonnecchiato, forse perché fondere i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore significherebbe rinunciare a due sindaci e a decine di amministratori comunali».
Ma il consenso popolare non è l’unica ragione che spinge il Movimento 5 Stelle a sposare la causa della Nuova Pescara. «Finora, per incompetenza e incapacità», prosegue l’aspirante primo cittadino pentastellato, «si sono andati a cercare i soldi nel posto sbagliato, bussando sempre alla Regione. Basti pensare che, come ci hanno rivelato i nostri europarlamentari, l’Abruzzo finora è riuscito a intercettare appena il 15% dei fondi europei disponibili nella programmazione 2014/2020. E questo perché i progetti non si elaborano e non vengono presentati. Ci accusano di essere leggeri quando proponiamo di scommettere sulle risorse europee, invece è l’unica strada che abbiamo per destinare fondi a infrastrutture, servizi, decoro della città». C’è poi un ulteriore aspetto che Panichella mette in luce. «Molti cittadini, e probabilmente anche qualche amministratore, ignorano che la legge 156 del 2014, la cosiddetta legge Del Rio, consente alle città protagoniste di una fusione di uscire dal regime di predissesto che ha costretto ad esempio Pescara, in questi anni, a ridurre i servizi e a vessare i cittadini con un’alta tassazione. Sarebbe bastato avviare la fusione per uscire da questa situazione difficile». Infine il candidato sindaco punta il dito contro la coalizione di centrodestra. «A Pescara il candidato Masci è favorevole alla Nuova Pescara, mentre a Montesilvano De Martinis non lo è. Eppure sono sostenuti dagli stessi partiti e aspirano a governare due città praticamente attaccate. Forse sarebbe bastata una telefonata per mettersi d’accordo tra loro». (a.l.)