La Cna critica la Provincia per l’aumento dell’aliquota Ipt

25 Agosto 2015

PESCARA. La Cna contesta la decisione della Provincia di aumentare dal 20 al 30 per cento l’imposta di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli (Ipt). «È singolare», commenta il direttore...

PESCARA. La Cna contesta la decisione della Provincia di aumentare dal 20 al 30 per cento l’imposta di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli (Ipt). «È singolare», commenta il direttore Carmine Salce, «che un ente in via di scioglimento decida di ritoccare le aliquote per fare cassa. Il rincaro dell’Ipt, applicata solitamente alle operazioni legate alle attività del Pubblico registro automobilistico, appare ingiustificabile, soprattutto alla luce della già pesantissima tassazione che le imprese e i cittadini sono costretti a subire normalmente nel pescarese» - dice sempre Salce.

Il direttore della Cna di Pescara ricorda che «solo poche settimane fa abbiamo presentato uno studio secondo il quale, per effetto della tassazione esistente a vari livelli, le imprese di Pescara e Montesilvano hanno lavorato per lo Stato e gli enti locali fino al 17 e 22 agosto e solo ora hanno cominciato a lavorare per sé. A Spoltore, invece, la data si sposta solo di qualche giorno indietro, al 2 di agosto. Dunque, se dovesse essere confermata, la decisione della Provincia apparirebbe ingiustificata, tanto più se le casse dell’ente dispongono di somme rilevanti e non riesce ad utilizzarle solo in ragione dei vincoli posti dal Patto di stabilità, come afferma l’opposizione» con il consigliere Sandro Marinelli.