La Confartigianato piange Marino Marini

23 Gennaio 2021

Per 10 anni dirigente dell’associazione, l’imprenditore è morto a 64 anni in ospedale. Lunedì l’addio

PESCARA. Impegno, capacità e passione nel proprio lavoro. Sensibilità, generosità e altruismo nella vita privata. Sono le parole che maggiormente descrivono Marino Marini, titolare con i fratelli della società di carrelli elevatori Karma, con sede a Chieti e ad Avezzano, ex dirigente provinciale di Confartigianato. L’uomo si è spento ieri a 64 anni all’ospedale civile di Pescara. «Confartigianato perde un amico e un imprenditore dotato di una sensibilità fuori dal comune. L’intera associazione si stringe attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore», si legge in una nota diffusa dai vertici dell’associazione che, in queste ore, come conferma il presidente Giancarlo Di Blasio, hanno lanciato una raccolta di solidarietà aperta a tutti gli associati e a chiunque intenda far arrivare il proprio sostegno economico alla famiglia e ai figli di Marini anche attraverso la donazione di una quota simbolica. Un gesto di vicinanza in un momento drammatico per la moglie Antonella Masci e per i figli Marco di 19 anni e Marta di 16. Lunedì alle 15, nella chiesa di Santa Lucia, in via Tirino, amici e parenti – la mamma Pia, la sorella Stefania e i fratelli Maurizio, Paolo e Massimo - si riuniranno per l’ultimo saluto a Marino Marini. «Marini è stato dirigente di settore nell’associazione provinciale per circa dieci anni e non ha mai fatto mancare il suo impegno, le sue capacità e la sua passione», dice la Confartigianato.
«Era una persona coinvolgente, di un’umanità e una sensibilità unica», racconta con un filo di voce Andrea Ballone, amico stretto e presidente provinciale per il settore edilizia della Confartigianato di Pescara, «per me è come se sia morto un fratello maggiore. Era un padre esemplare e un grande imprenditore che lavorava con passione, corciandosi le maniche anche nei momenti difficili. Amava informarsi e documentarsi su tutto ciò che succedeva, era un appassionato studioso di architettura e grafica, un uomo pacato e riflessivo, umile. Sapeva aggregare, riusciva sempre a dare consigli utili e aveva un sorriso per tutti». Innamorato del proprio lavoro, l’azienda di famiglia Karma, attiva nel settore della movimentazione delle merci - concessionario autorizzato Toyota e rivenditore di carrelli elevatori con clienti in tutta la regione - fondata circa trent’anni fa dal papà, Marino Marini si occupava della parte commerciale dell’azienda. Impegnato nel mondo del volontariato e dell’associazionismo sportivo con la squadra di calcio D’Annunzio Pescara, aveva un grande cuore che lo portava a compiere azioni benefiche spontanee.
«L’ultimo aneddoto me lo hanno raccontato poco fa», aggiunge Andrea Ballone, «un amico della Croce rossa mi ha detto che una volta Marino lo ha accompagnato a scaricare il gruppo elettrogeno e il giorno dopo gli ha fatto arrivare gratuitamente un muletto per il carico e scarico, donandolo alla Croce rossa. È stata una fortuna averlo conosciuto e averlo avuto come amico».
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