La Confcommercio «Sì al palaeventi: produrrà lavoro»

10 Marzo 2020

La proposta dell’assessore Cremonese raccoglie consensi «Può essere un volàno per lo sviluppo di tutta la città»

PESCARA. Raccoglie consensi la proposta dell’assessore Alfredo Cremonese per la realizzazione di un palatenda da ottomila posti nell’area dell’ex Cofa: «Bisogna rendere quell’area un punto di attrazione», afferma il presidente di Confcommercio Franco Danelli, «parliamo di una zona a ridosso del porto turistico: ben venga un’infrastruttura del genere, perché darebbe grande importanza alla città, considerando anche il progetto di allungamento dell’Asse attrezzato fino al porto».
Danelli ritiene «una buona idea un palaeventi che sia un contenitore di una miriade di eventi anche museali, culturali e congressuali, con tutto quello che possa essere utile per lo sviluppo del territorio. Lo abbiamo visto la scorsa estate con il concerto di Jovanotti a Montesilvano che cosa può essere un appuntamento importante in una struttura di ottomila posti, che può davvero rappresentare un volano per Pescara».
Il presidente della Sib Abruzzo, rappresentante provinciale dei titolari degli stabilimenti balneare, Riccardo Padovano, ritiene che «l’iniziativa non vuole solo creare un attrattore per la città, ma per tutta la costa abruzzese, perché una struttura del genere in inverno significa dare di riflesso lavoro a tutte le attività che operano lungo l’area costiera. Basta vedere come, per esempio, sia stata data nuova linfa e valore alla riviera Sud grazie al Ponte del Mare: Pescara, divisa da un fiume, diventa una cosa sola quando a nord e a sud ci sono infrastrutture».
Per Padovano quindi bisogna «far sì che in questa area nasca una infrastruttura turistica che non può che essere un palaeventi, così come più volte anche proposto e suggerito dalla nostra associazione: ci auguriamo che la politica faccia il suo corso, perché con un palaeventi anche per i titolari di stabilimenti e attività commerciali, la stagione non durerebbe più solo tre mesi all’anno».
Alla proposta di Cremonese guardano con favore anche Manuela Peschi e Salvatore Di Pino, rispettivamente presidente e vice presidente della commissione comunale Cultura e turismo. «La necessità che Pescara ha, al di là del momento difficile collegato al coronavirus, di riposizionarsi come polo di attrazione turistica e culturale, non può prescindere dalla realizzazione di una struttura coperta capace di ospitare grandi eventi che siano di autentico richiamo anche da fuori regione», affermano la Peschi e Di Pino, secondo i quali «va aperta una riflessione complessiva sulla localizzazione della struttura, ma pensando a un’area facilmente raggiungibile, turisticamente valorizzabile, baricentrica anche rispetto ad altre strutture esistenti, ci sembra un’idea da tenere davvero in grande considerazione. L’idea di un impianto moderno, completo anche dal punto di vista commerciale, è sicuramente quella che ci vuole per far decollare e valorizzare la riviera Sud, che potrà essere un nuovo riferimento economico per lo sviluppo della città». (e.r.)