La contea “di Manuppell” chiede una sede

MANOPPELLO. L’associazione culturale “La Contea di Manuppell”, di cui è presidente pro tempore Claudia Di Matteo e che conta circa 30 associati, torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulla...
MANOPPELLO. L’associazione culturale “La Contea di Manuppell”, di cui è presidente pro tempore Claudia Di Matteo e che conta circa 30 associati, torna a sollecitare l’amministrazione comunale sulla concessione di un locale per la sede sociale. Una necessità, dicono dall’associazione, già segnalata al sindaco Giorgio De Luca lo scorso novembre.
Nella richiesta, a firma del socio Antonio Mincone, si elencano le decine di iniziative prodotte nei vari settori di interesse, dalle pubblicazioni effettuate a quelle in corso, tra ricerca di documenti storici e opere teatrali.
La richiesta, rimarca l’associazione, «scaturisce da un retroterra solido proiettato a durare nel tempo e a rinforzare sempre di più lo spessore culturale della città e dei suoi abitanti e che annovera tre necessità». La prima è quella di un locale da adibire a sede sociale dell'associazione, ove gli iscritti possano riunirsi e conservare le loro documentazioni che sono da tempo entrate nei tracciati della storia cittadina. Contano, per questo nella disponibilità di locali dismessi, di competenza comunale situati nel centro storico. C'è ancora la proposta della realizzazione di un’area attrezzata per le attività cittadine che non solo l’associazione della “Contea di Manuppell” potrebbe attuare, individuata nei terreni della Provincia in via San Leonardo, a Manoppello. All'amministrazione, l’associazione chiede «di mediare la concessione da parte dell'Ente provinciale», e di rispolverare il progetto realizzato nel 2005, volto alla costituzione di un Ostello della gioventù, ove poter ospitare figli degli emigrati che annualmente fanno ritorno nella terra di provenienza dei genitori, anche per motivi di studio, degli usi e delle abitudini dei loro antenati, in base anche ad uno statuto redatto dalla locale Associazione Marcinelle nel 2005. A Mincone si associano Gino Drappa e Venturino Febbo per sottolineare che è intenzione della Contea far funzionare l'ostello anche come punto di informazione turistica «necessario per la nostra città che, soprattutto per la presenza del Volto Santo, richiama annualmente migliaia di visitatori». (w.te.)

