La Corsa rosa regala alla regione una visibilità di livello mondiale

Una festa senza precedenti, i sindaci esultano: «Per le nostre città è un trampolino di lancio»
Trentatré comuni, una miriade di contrade e case sparse, quattro territori provinciali, quattro tappe. Il Giro è in tutto l’Abruzzo. Nessun territorio resterà escluso. Dalla partenza di ieri sulla Costa dei Trabocchi fino all’arrivo della settima tappa, venerdì, ai 2.130 metri di Campo Imperatore. Una vetrina mondiale. Anche la premier Giorgia Meloni ha lodato la «meravigliosa Costa dei Trabocchi» con un tweet. «Un grande in bocca al lupo agli atleti. La corsa rosa è uno degli eventi sportivi più importanti a livello mondiale e più rappresentativi della tradizione ciclistica nazionale. Un’occasione unica per far conoscere al mondo il nostro immenso patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico». In prima linea nell’organizzazione ci sono i sindaci. C’è un’ordinanza per tutto: dalla strada da pulire all’asfalto da rifare all’erba da tagliare fino al divieto di transito e di sosta. Tra una firma e un sopralluogo, ecco cosa pensano gli amministratori locali alle prese con la storica partenza del Giro d’Italia numero 106.
quelli della grande partenza
Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, ha dato lo start alla corsa rosa. «Il Giro ci lascia un entusiasmo incredibile e una certezza: finalmente decolla il turismo con le bellezze della nostra costa. La gente scende in strada, segue dalla tv, e questo è un veicolo importante per il territorio. Sono emozionato ed entusiasta per la mia città come sede della grande partenza: per la Costa dei Trabocchi ho lavorato da anni con vari ruoli istituzionali e sono convinto che sia un importante pilastro per l’economia dell’Abruzzo intero». Fabio Caravaggio (sindaco di Rocca San Giovanni) si proietta già al futuro. «La partenza del Giro dalla nostra costa è un banco di prova che deve continuare a sollecitarci anche oltre l’evento stesso. Non dobbiamo essere perfetti soltanto in occasioni come queste, ma esserlo sempre. Così come deve andare avanti la coesione tra tutti i sindaci e gli enti sovracomunali: se si fa quadrato si va lontano». Il sindaco di Torino di Sangro Nino Di Fonso ricorda a tutti che «la Costa dei Trabocchi non è ancora tutta collegata: abbiamo avuto un ottimo trampolino di lancio, ma dobbiamo ancora lavorare affinché tutti e sette i comuni da Ortona a San Salvo siano collegati con la pista ciclopedonale, cercando poi di lavorare a pettine verso l’entroterra. Serve una visione complessiva e anche il tema delle stazioni dismesse è delicato: sono ricchezze che devono restare ai territori». Leo Castiglione, sindaco di Ortona, parla di «punto di partenza». «Il Giro lascia una bella sensazione, di un qualcosa di unico, di storico, perché avere l’arrivo della prima tappa non è scontato: è il frutto di una visione che la Regione ha avuto per promuovere l’unico brand che si chiama Abruzzo. La Costa dei Trabocchi è patrimonio di tutto l’Abruzzo, non soltanto della provincia di Chieti. Giornate come questa chiamano a un impegno corale, da parte di cittadini, imprenditori e di ciascuno di noi affinché non sia considerato un “grande arrivo”, ma una “grande partenza” per un nuovo progetto di promozione dell’Abruzzo che veda tutti coinvolti: non dobbiamo vanificare questo sforzo economico: la “grande partenza” è adesso». Di «giornata storica che rimarrà nei cuori di tutti noi» parla Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti. «Abbiamo atteso questo momento con grande trepidazione e fermento. Dietro c’è stato un grande lavoro di Provincia e Regione, ma anche e soprattutto delle Comunità, coi loro sindaci, i loro cittadini, le associazioni, la Protezione civile e i volontari».
e oggi si ricomincia
La seconda tappa prende il via oggi alle 12,20 da Teramo. Il sindaco Gianguido D’Alberto parla di «un’occasione straordinaria per tutto il territorio abruzzese. Abbiamo costruito a Teramo una serie di iniziative ed eventi sul territorio, legati al Giro, che hanno consentito di far conoscere la nostra città». Giovanni Melchiorre, sindaco di Bellante, non è alla prima esperienza di corse a tappe. «L’anno scorso abbiamo avuto un arrivo della Tirreno-Adriatico, stavolta saremo attraversati dal Giro. Il ritorno di visibilità è assicurato». Anche Pescara oggi sarà attraversata dalla corsa rosa. «La Regione», afferma il sindaco Carlo Masci, «ha avuto il merito di individuare un percorso di valorizzazione dell’Abruzzo attraverso manifestazioni sportive di livello internazionale. Il Giro attraversa tante città, ma qui da noi accade qualcosa di diverso. Per la prima volta siamo al centro di un evento promozionale di tutto il territorio che viene valorizzato. Da Pescara alla Costa dei Trabocchi fino a Campo Imperatore. Così mostriamo al mondo che l’Abruzzo può soddisfare tutte le esigenze: dal mare alla montagna ancora innevata fino a maggio, alle colline. Un tesoro di storia, tradizioni e cultura: noi diciamo che qui in 40 minuti di macchina si può fare tutto: dalla sciata al tuffo in mare». Sarà invece una prima volta per San Salvo. Il sindaco Emanuela De Nicolis: «Avevamo già avuto la partenza del Giro, ma stavolta l’emozione dell’arrivo è più grande. Ci aspettiamo grandi ritorni turistici, ma la cosa più bella è che la città ha fatto rete: associazioni, sportivi, commercianti, pensionati e giovani tutti uniti per addobbare una città in rosa ormai da giorni».
quelli che aspettano
Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha effettuato un sopralluogo a Campo Imperatore per verificare le condizioni della zona d’arrivo di tappa del 12. «Una lingua d’asfalto tra muri di neve condurrà gli atleti al traguardo per un’indimenticabile giornata di sport e promozione della nostra montagna grazie al Giro», afferma Biondi. «Sono certo che la nostra sarà la tappa più spettacolare e unitamente alla partenza dalla Costa dei Trabocchi farà vedere la ricchezza dell’Abruzzo. Abbiamo fatto uno sforzo organizzativo importante con la Provincia per liberare le strade e garantire il transito in sicurezza dei ciclisti e l’affluenza del pubblico». Gli fa eco Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila e sindaco di Castel di Sangro che attende anche il ritiro del Napoli campione d’Italia. «Tra calcio e ciclismo una doppia emozione. Siamo onorati di far parte del tracciato della 7ª tappa e abbiamo lavorato senza sosta per creare il varco nella neve sulla strada del Gran Sasso».
«RICORDI INDELEBILI»
«Non potevamo chiedere di meglio per questa giornata bagnata dal sole», dichiara il presidente della Regione Marco Marsilio. «Abbiamo lavorato a lungo, impegnato risorse per organizzare questo evento e siamo stati baciati dalla fortuna. Oggi l’Abruzzo è al centro del mondo. L’augurio è che anche il tessuto imprenditoriale ed economico possa trarre profitto e giovamento dalle ricadute positive del Giro». Di «giornata storica» parla il vicepresidente Emanuele Imprudente, sottolineando «la promozione e valorizzazione della nostra migliore enogastronomia». Il deputato Guerino Testa (FdI) loda «l’ottimo operato della Regione». Il senatore di FdI Etelwardo Sigismondi evidenzia «l’eccezionale giornata di sport e visibilità per l’Abruzzo».
il giro che verrà
Luisa Russo, sindaco di Francavilla – città attraversata oggi dalla 2ª tappa – non nasconde un po’ di delusione, ma rilancia: «Siamo nel percorso per circa 1 km, ma ci sentiamo lo stesso parte di questa cartolina meravigliosa. L’auspicio è che l’anno prossimo, col sostegno di tutti, anche Francavilla possa aspettarsi qualcosa in più».
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