La Corte dei conti: «Becci paghi 2500 euro»

1 Luglio 2017

Avevano partecipato a due edizioni del «Columbus day», che si erano svolte negli Usa nel 2013 e 2014. Le spese, però, sono finite all’attenzione della Corte dei conti, che ha condannato il presidente...

Avevano partecipato a due edizioni del «Columbus day», che si erano svolte negli Usa nel 2013 e 2014. Le spese, però, sono finite all’attenzione della Corte dei conti, che ha condannato il presidente della Camera di commercio di Pescara, Daniele Becci (nella foto), al pagamento di 2.500 euro. Con Becci sono stati condannati anche Luigi Di Giosaffatte e Carmine Salce, componenti della giunta camerale, al pagamento, rispettivamente, di 1.250 e di 2.500 euro. Secondo la Guardia di Finanza, dagli atti non sarebbe emersa «alcuna attività rispondente agli scopi previsti, tale da giustificare l’espletamento di missioni così lunghe e soprattutto onerose». I difensori hanno sostenuto invece che le missioni all’estero rientrano appieno nell’ordinaria gestione degli affari e nelle finalità dell’ente. La procura contabile aveva chiesto 18mila euro, ma i giudici hanno quantificato il danno in 6.500 euro, perché hanno ritenuto che «possa considerarsi non irragionevole e non incompatibile con le finalità dell’ente» la partecipazione ai due viaggi. «Ciò non toglie, però, che l’attento esame delle concrete modalità di svolgimento della missione fanno desumere un’indubbia colorazione turistica, oltre che istituzionale». «Le sentenze si rispettano», afferma Daniele Becci, «ma faremo appello. Quello che ci interessava è che hanno riconosciuto che si sia trattato di attività istituzionale, circostanza che in un primo momento era stata contestata». All’evento, hanno sottolineato i giudici, avevano partecipato anche diversi agenti della questura di Pescara. «È significativo», si legge in sentenza, «come ha rimarcato il pubblico ministero, che il personale della polizia di Stato fosse stato autorizzato a partecipare all’evento in divisa, ma a proprie spese e fruendo di un periodo di congedo». (a.b.)