La crisi climatica e il destino dell’Italia nel libro di Caporale

SPOLTORE. Giuseppe Caporale, per anni cronista di “Repubblica” e tra i fondatori dell’Osservatorio economico sociale “Riparte l’Italia” ha presentato ieri pomeriggio, nella sala consiliare di...
SPOLTORE. Giuseppe Caporale, per anni cronista di “Repubblica” e tra i fondatori dell’Osservatorio economico sociale “Riparte l’Italia” ha presentato ieri pomeriggio, nella sala consiliare di Spoltore, il suo libro “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” edito quest’anno per i tipi di Rubbettino. Caporale ha dialogato con Piero Di Carlo, professore ordinario di fisica dell’atmosfera e climatologia all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il tema del cambiamento climatico viene affrontato in Ecoshock focalizzando su cause e sintomi cruciali dell’emergenza in atto. Dalla scomparsa dei ghiacciai alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, sulla scia dei recenti disastri della Marmolada e delle Marche, Caporale porta avanti il suo racconto con la chiarezza giornalistica e l’ansia di capire che – in fondo – questo destino accomuna tutti noi e che questo conto alla rovescia verso la possibile apocalisse ci chiama a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza».
Presenti, tra gli altri, il presidente nazionale del Wwf, Luciano Di Tizio, il sindaco Chiara Trulli, l'assessore alla cultura Nada Di Giandomenico, il consigliere Daniele Di Luca. Moderatore dell’incontro, il giornalista Maurizio Di Fazio.
«Questo sarà solo il primo di una serie di incontri che dedichiamo al tema della ambiente e della sostenibilità», spiega il sindaco Trulli. «Vogliamo lanciare messaggi per informare e sensibilizzare su temi che sono cruciali come il cambiamento climatico, l’inquinamento, ma anche l’impatto dell’agricoltura intensiva sull’ambiente. Apriamo con questo libro un ciclo di presentazioni che va nella direzione di costruire una comunità pensante e attenta ai bisogni del pianeta».

