La cucina di Romito alla conquista di Dubai

L’Abruzzo dell’eccellenza in trasferta: lo chef sarà nel padiglione Italia all’Expo negli Emirati Arabi
Niko Romito celebra l'Italia all'Expo di Dubai. Lo chef abruzzese si occuperà della ristorazione del padiglione Italia con i due modelli di cucina che più rappresentano e promuovono la cultura italiana del cibo. Il ristorante di Romito sarà il testimonial della buona cucina. “Beauty connects People” e “La bellezza unisce le persone”, sono i principi che ispirano il padiglione Italia negli Emirati Arabi e che trovano in Bvlgari un partner d’eccezione come platinum sponsor. Nel solco di valori condivisi come sostenibilità, innovazione e creatività, Bvlgari aderisce con entusiasmo al progetto del padiglione Italia con una serie di iniziative che coniugheranno arte, artigianalità ed eccellenza del made in Italy. Tra installazioni artistiche, mostre e momenti tematici di approfondimento, dal 1° ottobre è previsto un ricco programma che si articolerà anche a livello gourmet in collaborazione con Romito. Lo chef stellato abruzzese presenterà il progetto gastronomico pensato e realizzato in esclusiva per i Bvlgari hotels & resorts, ricreando in particolare il menu del Bvlgari resort Dubai, che curerà il management del ristorante del padiglione. «Da oltre 130 anni Bvlgari esporta nel mondo il suo inimitabile stile italiano in gioielleria fatto di vibranti combinazioni di colore, citazioni dall’arte romana e visionarie innovazioni», ha affermato Jean-Christophe Babin, amministratore delegato del gruppo Bvlgari, «siamo fieri di collaborare con il padiglione Italia in un progetto forte di valori condivisi che consentirà di coniugare la memoria e il futuro. Anche con il nostro contributo, il Padiglione sarà una vetrina che farà brillare il patrimonio di savoir fair italiano». Un dialogo tra talenti e design comporrà quindi un mosaico di suggestioni all’insegna di una continua scoperta. «La cucina italiana ha un grandissimo potere evocativo», ha commentato Romito, «è stupefacente come un solo boccone, un singolo sorso di vino siano in grado di evocare, in pochi secondi, territori, produttori, secoli di storia e di attitudine al gusto e alla bellezza. Credo che solo il cibo e il vino abbiano questo potere, e riescono a farlo parlando un linguaggio universale, comprensibile a tutti. Mi onora rappresentare il nostro paese in seno ad una manifestazione come Expo che, di fatto, è il contenitore delle eccellenze di ogni paese del mondo e mi emoziona pensare che Spazio ha aperto a Milano proprio durante Expo 2015».

