La Cucinotta alle donne: la salvezza è nei controlli

12 Marzo 2017

L’attrice testimonial del camper mobile della Susan Komen in piazza Salotto Tra i 70 screening mammografici svolti è stato rilevato un caso su una 45enne

PESCARA. «Faccio controlli al seno due volte l’anno. Le donne hanno paura di fare gli screening perchè temono responsi negativi, invece bisogna avere paura di arrivare troppo tardi a un controllo medico. Di tumore si guarisce, ma bisogna dare la possibilità ai medici di salvarci la vita attraverso la prevenzione». È il messaggio che l’attrice Maria Grazia Cucinotta, da 16 anni testimonial della Susan Komen Italia che opera nella lotta ai tumori al seno (50mila nuovi casi ogni anno, colpita una donna su 9), ha lanciato ieri pomeriggio, da piazza della Rinascita, dove è stato allestito il Villaggio della Salute della Donna. All’iniziativa, a cui hanno aderito signore provenienti dalla Val Pescara e turiste italiane accompagnate dai mariti, è stato scoperto un caso di tumore. Unica tappa pescarese del progetto patrocinato dal Comune e organizzato nell’ambito di “Pantene Forza è Bellezza” iniziativa sviluppata in collaborazione con Acqua&Sapone, Victoria e Procter &Gamble per le over 50 in favore di Komen.

L’artista (tornerà da regista per presentare un film sul bullismo) accompagnata dall’amica pescarese Annalucia Giorgi, ha incontrato i fan, scattato selfie, abbracciato bambini e mamme alle quali ha detto: «Prendetevi cura di voi stesse, dovete essere responsabili nei confronti di chi vi vuole bene. Fate prevenzione, unica arma per sconfiggere il mostro e lottare per rinascere». L’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, mentre Cucinotta ha invitato a inviare un euro attraverso i social per l’acquisto di parrucche per le donne malate di tumore. Nel camper mobile ieri si sono svolti 70 screening mammografici e altrettante consulenze mediche a cura della radiologa Annamaria Bianchi e del tecnico radiologo Vincenzo Chioma di origini abruzzesi. «Abbiamo riscontrato un caso di tumore in una donna di circa 45 anni che ci ha ringraziato tra le lacrime», spiega Maura Cosmelli, vice direttore generale di Komen Italia, «sono venute a fare i test molte giovanissime. Solo con la diagnosi precoce si può avere il 97 per cento di possibilità di guarigione con cure semplici e poco invasive e uno stile di vita sano che include il mantenimento del peso forma, esercizio fisico quotidiano, alimentazione controllata, limitazione del consumo di alcool e di assunzione di ormoni dopo la menopausa, allattamento al seno. Consigliamo una mammografia ogni anno dai 40 anni in poi, e un’ecografia ogni 2 anni dai 20 ai 40 anni. Una all’anno dopo i 40».

©RIPRODUZIONE RISERVATA