La cura dei parchi pubblici affidata ad Attiva

Il Comune assegna alla società la manutenzione di 60 aree verdi, in arrivo nuovi giochi per i bambini
PESCARA. L’amministrazione comunale, a pochi mesi dalla fine della consiliatura, dà il via al rilancio dei parchi pubblici. Dal 28 dicembre scorso, le aree verdi comunali vengono curate da Attiva, la società dei rifiuti di proprietà dell’ente. L’iniziativa, presentata ieri dal vice sindaco Antonio Blasioli, dal direttore di Attiva Massimo Del Bianco e dal responsabile del servizio Verde pubblico del Comune Mario Caudullo, verrà sperimentata fino al 28 febbraio. Se dovesse funzionare, la convenzione potrebbe essere prolungata, oppure l’amministrazione si rivolgerà al mercato. Il costo per questi pochi mesi si aggira sui 70mila euro.
I parchi di proprietà del Comune sono in realtà 64, escludendo la Riserva dannunziana, ma quattro di questi, ossia il Morosini di via Prati, Villa Sabucchi, Villa De Riseis e il Florida sono stati già affidati in gestione ad alcune associazioni, anche se l’assegnazione di quest’ultimo avverrà ufficialmente il prossimo 15 gennaio.
«Questi parchi», ha detto Blasioli, «hanno avuto dei piccoli problemi. Abbiamo cercato sinergie con soggetti e associazioni, perché era impossibile per il nostro personale aprirli e chiuderli regolarmente ad orari prefissati e spesso restavano aperti, esposti anche ad atti vandalici». «Come giunta», ha spiegato, «abbiamo dato un indirizzo al dirigente Paolo D’Incecco di trovare una modalità nuova per impiegare al meglio i giardinieri interni, che potranno occuparsi della cura delle aiuole e della manutenzione diretta degli alberi e delle altre aree verdi, in particolare sulla mitigazione del rischio, riservando forza lavoro nuova ai 60 parchi attraverso Attiva».
«La società», ha aggiunto, «dovrà riallineare gli orari di apertura e chiusura dei parchi, di cui si occuperanno 5 operai part-time. Ma verranno a giorni prese anche altre 6 persone che si occuperanno dello sfalcio dei prati e delle siepi, potature, svuotamento dei cestini, rimozione del fogliame, pulizia e controllo dei giochi:La loro presenza in questi parchi determinerà anche una sensazione di sicurezza da parte dei fruitori».
«I 5 part-time», ha rivelato Del Bianco, «lavorano 25 ore settimanali, con il compito di aprire e chiudere entro un’ora e mezza a operazione. Per la pulizia, invece, useremo altri 6 part-time con il compito di spazzare e svuotare i cestini. Stiamo inoltre potenziando i doggy box per raccogliere le deiezioni canine e aumenteremo anche le frequenze di scarico dei contenitori». «A questa attività», ha concluso Blasioli, «si aggiunge lo stanziamento di 350.000 euro per la sostituzione di tutti i giochi nei parchi cittadini, a iniziare da quelli più rischiosi».
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