La difesa: «Il movente non regge»
PESCARA. Vedovo da una decina di anni, padre di due figli maggiorenni: il 52enne scampato alla morte è originario di Pianella ma da tempo risiedeva a Santa Teresa di Spoltore con la nuova compagna...
PESCARA. Vedovo da una decina di anni, padre di due figli maggiorenni: il 52enne scampato alla morte è originario di Pianella ma da tempo risiedeva a Santa Teresa di Spoltore con la nuova compagna Daniela Lo Russo, 42 anni, a sua volta madre di due figli. Originaria di Barletta la donna oltre ad aver gestito un’agenzia immobiliare a Santa Teresa attualmente ha con il figlio un’agenzia di progettazione europea. Un’attività che le avrebbe procurato negli ultimi tempi qualche problema dopo aver rimediato una denuncia per truffa. A difenderla in quell’occasione e anche in questa sono gli avvocati Leonardo e Luca Casciere che proprio questa mattina chiederanno il Riesame. «Da un punto di vista tecnico giuridico non riesco a capire il reale movente di un’azione di questo genere», spiega Leonardo Cascieree, «perchè per un contrasto interno, come dicono loro, non si può arrivare a uccidere qualcuno e con un metodo del genere. Il movente classico sono i soldi, la gelosia, ma in questo caso è lei quella che guadagna tra i due visto che lui ha una piccola impresa che non funziona granchè. Ma va fatta anche una perizia seria sul Coumadin». (s.d.l.)
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