La discesa dei contagi: meno 10mila in un mese

10 Febbraio 2022

Nuovo report dei casi nei Comuni: per studenti e anziani il calo è più lento

Diecimila casi in meno, un calo del 39%: questa è la misura della discesa dei contagi in Abruzzo, che viene fuori dal confronto tra l’ultima settimana e quella tra il 13 e il 19 gennaio.
Ma la discesa è molto più lenta per le fasce della popolazione che sono anche meno vaccinate: quella degli studenti under 19 e quella degli anziani over 80.
E poi ci sono L’Aquila e Avezzano, dove il calo sembra più lento che altrove: negli ultimi nove giorni hanno infatti risalito la classifica delle città abruzzesi più colpite, piazzandosi al secondo e al terzo posto, dietro a Pescara e davanti a Chieti e Teramo.
L’ACCELERAZIONE
DELLA DISCESA
Dopo il picco di inizio anno, la discesa dei contagi è cominciata a metà gennaio, ma ha poi accelerato a fine mese. È così che il dato sui sette giorni è passato dai 25.054 nuovi casi dal 13 al 19 gennaio ai 24.485 della settimana successiva, poi ai 20.239 di quella dopo, fino ai 15.317 della settimana dal 3 a febbraio a ieri. Quasi diecimila contagi in meno in un mese e un calo del 39%, accumulato quasi tutto nelle ultime due settimane.
METÀ CONTAGI
PER LA FASCIA 50-79
I settantenni e i sessantenni sono i più vaccinati in Abruzzo: la popolazione coperta è al 91,34% per i primi e al 90,71% per i secondi. I cinquantenni sono invece quelli più vaccinati in termini assoluti: 181.368 gli immunizzati in regione (pari all’86,91%).
Non è quindi un caso che la fascia di età tra i 50 e i 79 anni sia anche quella che sta vedendo un calo più vistoso nei contagi nell’ultimo mese. È passata infatti dai 6.876 nuovi casi della settimana dal 13 al 19 gennaio, ai 3.517 dell’ultima settimana. Quasi la metà, precisamente il 49% in meno.
CROLLANO I CASI
ANCHE PER LA FASCIA 20-49
Subito dopo vengono le fasce di età dei giovani adulti. Sono complessivamente meno vaccinati dei loro genitori: è coperto da almeno due dosi l’83,64% dei quarantenni, l’83,48% dei trentenni e il 90, 44% dei ventenni.
Il calo dei contagi per loro è quindi meno rapido ma comunque importante: meno 43% in un mese. Nella settimana tra il 13 e il 19 gennaio hanno infatti contato 10.561 casi, mentre nell’ultima 5.975.
LA DISCESA LENTA
DEGLI STUDENTI
Nell’ultima settimana si è infettato un quarto in meno di alunni e studenti rispetto a un mese fa: un calo molto più basso rispetto alle fasce di età dai 20 ai 79 anni. Questo è dovuto ad almeno tre fattori. Il primo: mentre tutti a metà gennaio cominciavano la discesa, loro salivano ancora.
Il secondo: a scuola, nell’usare i mezzi di trasporto e nei momenti di socialità all’uscita e all’entrata in classe, è più facile avere contatti a rischio.
Il terzo: sono i meno vaccinati di tutti. In Abruzzo gli adolescenti tra i 12 e i 19 anni coperti da almeno due dosi sono infatti l’80,80% del totale. Numeri ancora più bassi per i bimbi tra i 5 e gli 11 anni, che si possono vaccinare solo da poco più di un mese: è protetto già con due dosi pediatriche il 16,10% del totale e un altro 17,15% ha ricevuto la prima dose e attende la seconda. E poi ci sono i bimbi da zero a 5 anni, che in asilo non usano la mascherina e che il vaccino ancora non lo possono ricevere.
OVER 80, IL CALO
È APPENA ALL’INIZIO
All’opposto di alunni e studenti, gli ultraottantenni sono quelli che vivono meno situazioni di rischio. Eppure sono quelli per cui il calo dei contagi è ancora molto indietro: in un mese la discesa è stata solo del 19%, con 160 casi in meno nell’ultima settimana rispetto a quella dal 13 al 19 gennaio. Tra l’ultima settimana e quella precedente, addirittura il calo non c’è stato per niente.
Questo è probabilmente legato anche al fatto che la fascia degli ultraottantenni è quella più a rischio ma anche poco vaccinata. La percentuale di over 80 coperti con almeno due dosi di vaccino in Abruzzo è infatti dell’84,48%. Il dato abruzzese è il penultimo tra le regioni italiane, davanti solo a quello calabrese.
LE CITTÀ PIÙ COLPITE
A FEBBRAIO
In testa a tutti c’è ancora Pescara, che dal primo al 9 febbraio ha fatto registrare 1.812 nuovi casi. Ma a seguire, nella classifica delle città più colpite, negli ultimi giorni si sono ritrovate L’Aquila con 1.010 e Avezzano con 1.004. È qui che la discesa dei contagi sembra procedere più lentamente che nel resto della regione.
Si trovano più indietro nella classifica, infatti, quelle città che invece durante i momenti più duri del picco della variante Omicron si sono divise un posto sul podio dei centri più colpiti: Montesilvano con 911 nuovi positivi negli ultimi nove giorni, Chieti con 880 e Teramo con 875.
Tra le prime venti città ci sono anche Vasto con 754 casi da inizio febbraio, Lanciano con 680, Francavilla al Mare con 458, Roseto degli Abruzzi con 400, Giulianova con 371, Ortona con 366, San Salvo con 357, Sulmona con 318, Spoltore con 307, Martinsicuro con 303, Celano con 283, CittàSant’Angelo con 281, San Giovanni Teatino con 236 e Sant’Egidio alla Vibrata con 219.